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Al via ‘Teatri del Sacro / Verso Sud’

La Federgat, in collaborazione con Teatri 35, dopo il successo della terza edizione de I Teatri del Sacro tenutasi a Lucca lo scorso giugno sotto la direzione artistica di Fabrizio Fiaschini, dall’8 al 26 Aprile prossimo rilancia al Sud, in Campania ed in Puglia, una sezione di alcuni degli spettacoli più rappresentativi dell’ultima edizione.

La radice a cui la rassegna I Teatri del Sacro/verso Sud vuole ancorarsi è lo straordinario patrimonio di devozione e di cultura di due aree geografiche rappresentative della tradizione religiosa (il territorio campano con la provincia di Napoli e Salerno ed il territorio pugliese con la provincia di Foggia), in un periodo denso di significato per la comunità cristiana come quello della Santa Pasqua.

L’intento è far emergere la stretta relazione tra arte e spiritualità negli spazi sociali del quotidiano, indagando il rapporto tra il Sacro della tradizione ed il Sacro della Contemporaneità, operando a stretto contatto con le comunità. La scommessa della rassegna, accolta dalle compagnie protagoniste Teatri 35, Carullo-Minasi, Causa, Diaghilev/Armamaxa, è anche quello di dare valore alle Sale di Comunità che costituiscono un patrimonio capillarmente diffuso di spazi artistici e culturali polivalenti e a cui il teatro di ricerca vuole poter guardare.

I temi e le immagini evocate dagli spettacoli de I Teatri del Sacro/verso Sud, attingendo al patrimonio simbolico e universale della domanda religiosa e della dimensione trascendentale, una volta inseriti nel contesto della vita quotidiana della comunità, saranno per il territorio ospitante occasioni importanti di riflessione e di partecipazione collettiva intorno a questioni che toccano, e uniscono, credenti e non credenti, facendo dell’intera manifestazione molto più di una semplice rassegna teatrale, ma un vero e proprio evento di dialogo e di condivisione intorno agli interrogativi profondi dello spirito.

Dall’8 al 26 aprile, 2 regioni, 3 province, 10 giorni di programmazione, 4 compagnie, 11 rappresentazioni e 5 sale di comunità, per realizzare un progetto che vuole essere un momento di forte condivisione artistica e comunitaria.

A questo link è possibile trovare l’intero programma della rassegna.

Comunicato stampa

 

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