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World Radio Day 2024

Oggi 13 febbraio è la giornata mondiale della radio, questo grande e variegato universo di cui siamo orgogliosi di fare parte. Ma cominciamo con un po’ di storia di questo strumento che negli anni ha appassionato milioni di persone in tutto il mondo.

Partiamo dal 1975, anno in cui avviene una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’informazione.  Il panorama della radio italiana cambia in modo radicale e duraturo, segnando la rottura di un monopolio pubblico nato cinquant’anni prima.

Nei primi anni Settanta, in seguito alla nota sentenza della Corte Costituzionale n. 202/1976 è stata liberalizzata la trasmissione via etere in ambito locale e le radio libere hanno avuto così copertura legale; da allora si sono potute moltiplicare, su tutto il territorio nazionale, radio private via etere. Si tratta della prima storica sentenza contro il monopolio statale.

Il desiderio di libertà ha portato ad una vera rivoluzione. Le persone hanno voglia di dire la loro, di ascoltare storie, di dare informazioni, di sentire voci diverse, come del resto accade oggi mediante i podcast.

Un’importante radio libera italiana è stata Radio Popolare di Milano, tutt’ora esistente, nata proprio nel 1976.  A partire dai primi anni novanta, dall’esperienza di Radio Popolare e di altre radio libere italiane (tra cui Controradio di Bari, Radio Wave di Arezzo e tante altre), è nato “Popolare Network”, una rete di emittenti che trasmettono assieme collaborando ad alcune trasmissioni (soprattutto di informazione) trasmesse in contemporanea da tutte le emittenti.

A quanto pare, la libertà che caratterizza il fenomeno del podcasting, simile a quella contagiosa carica rivoluzionaria degli anni ‘70, ha raggiunto anche le nuove generazioni. Infatti, i ragazzi che spesso tacciono perché refrattari all’informazione, forse sono solo alla ricerca di un medium con cui possano sentirsi a proprio agio.

Le radio libere esistono ancora dove viene lasciata “libertà” creativa a chi ne fa parte, attraverso la possibilità di realizzare dei programmi studiati e preparati con cura, senza che nessuno debba sentirsi costretto a dover parlare o a dover stare in silenzio in merito a determinati argomenti.

Le radio libere esistono laddove il denaro e la pubblicità entrano in minima parte in tali realtà, condizionandole nel minor modo possibile. Le radio libere sono quelle dove migliaia di ragazzi e adulti sono disposti, nonostante i mille sacrifici e le scarse disponibilità economiche, ad investire del tempo senza ricevere nulla in cambio, per il puro gusto di potersi divertire e fare la cosa più bella del mondo.

Nel corso del tempo, tale libertà di espressione si è tradotta in iniziative, opinioni, testimonianze e punti di vista del mondo del terzo settore. L’ “editore” di queste realtà è, infatti, il Forum del Terzo Settore, articolato sistema di organizzazioni che operano nell’ambito del volontariato, dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della solidarietà internazionale, del commercio equo e solidale. Un mondo vasto che decide di partecipare all’impegno – sociale e civile – di fare comunicazione sociale.

Il mezzo radiofonico per versatilità, immediatezza e infinite possibilità di diffusione costituisce uno strumento innovativo per il terzo settore, in grado di dare nuova voce alla comunicazione sociale. La radio rappresenta una nuova opportunità di comunicazione che vede protagonisti i comunicatori ed i giornalisti sociali delle organizzazioni non profit.

In tale contesto ci siamo noi di Radio Siani  che abbiamo intitolato la nostra radio al giovane cronista e pubblicista napoletano Giancarlo Siani ucciso all’età di 26 anni.

I suoi articoli, pubblicati da “Il Mattino”, urlavano a voce alta contro la camorra, quella infiltrata nella politica, nelle lobby d’interesse, nell’imprenditoria, negli appalti, quella che riusciva a regolare i ritmi decisionali dell’intero paese.

Radio Siani ha sede in un bene confiscato alla camorra nella città di Ercolano. Nello stesso luogo dove per anni si è deciso della vita e della morte di tante persone. La nostra missione trova forma pratica nella voglia di cambiare le cose, di realizzare un domani migliore, un futuro per le passate, presenti e prossime generazioni. Pretendiamo che diritti e doveri siano riconosciuti, che le leggi vengano rispettate, che si agisca con etica profonda e che non venga calpestata la dignità degli esseri umani, che non si prevarichi né raggiri la Carta fondante del nostro paese e si viva nel rispetto dell’individuo senza discriminazioni.

Comunica, Denuncia, Partecipa è il motto di Radio Siani. Informazione libera, recupero sociale, diffusione della cultura della legalità  sono i valori che la guidano.  Un microfono aperto sul web, per tutte quelle voci che per troppo tempo sono state lasciate fuori dal coro, censurate, sovrastate.
Il Portale www.radiosiani.com oltre ad essere un veicolo comunicativo e d’informazione, è anche uno strumento d’incontro per tante persone che condividono il medesimo percorso ed idee.
La sede di tale Radio è aperta a tutti assumendo la forma di catalizzatore sociale e culturale, centro di aggregazione e socializzazione giovanile,  ente promotore di progetti e idee attinenti al percorso di legalità. Buona radio a tutti!

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