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Francesco Baccini: “Quando sono a Napoli mi sento a casa”

Il 19 Marzo Pino Daniele avrebbe compiuto 67. Al Teatro Palapartenope è andato in scena il sesto memorial “Je Sto Vicino a te” dedicato all’indimenticabile bluesman partenopeo. Tra i tanti ospiti della serata:  Ron, Mario Biondi, Francesco Baccini, Negrita, Remo Anzovino, Saturnino, Gigi De Rienzo, Ernesto Vitolo, Tony Cercola, ma anche Peppe Barra, Nello Daniele, Andrea Sannino, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, Cristina Donadio, Raiz e lo scrittore Maurizio de Giovanni. Per Radio Siani abbiamo intervistato il cantautore genovese Francesco Baccini che ci racconta il suo legame con la città partenopea ricordando il leggendario “Mascalzone Latino”.

Francesco cosa ha rappresentato per te musicalmente, Pino Daniele?

Pino Daniele come tutti noi di quel periodo rappresentava una novità. Pino oltre ad essere un cantautore era sopratutto un musicista. Per molti cantautori di solito il testo ha una sua importanza, invece per Pino anche la musica aveva il suo spazio importante. A me piaceva molto anche perchè anche io nasco musicista.

E il tuo legame con la città di Napoli?

Con Pino abbiamo diviso la stessa casa discografica per molti anni. Ci si beccava spesso e molto volentieri nei corridori della CGD. Pino ha fatto un album che si chiama appunto “Nero a Metà”. Per fare le canzoni di Pino bisogna essere “neri a metà”, ma soprattutto almeno napoletani. Io mi affido alle mie radici meridionali, da parte di madre e ad essere legato a due città di mare come Genova e Napoli. Mia nonna è cilentana del piccolo paese di Pisciotta e successivamente si è trasferita a Torre del Greco perchè suo padre era un pescatore di corallo e lì sappiamo che è un centro famoso in tutto il mondo per la lavorazione dei coralli. Napoli è una Genova del sud e Genova una Napoli del nord. Quando ero piccolo mia nonna mi diceva sempre che la riviera ligure le ricordava le bellezze del sud, effettivamente quando vado in Campania mi sembra di essere a casa.  Napoli e Genova hanno diverse similitudini, quando sono a Napoli mi sento di essere a Genova. Sono due città strette da un legame molto forte.

Puoi raccontarci un tuo aneddoto su Pino?

Parlando di casa discografica, un giorno mi recai alla CGD per fare una riunione sul mio disco nuovo e Pino aveva un appuntamento prima di me. Allora io arrivo e becco Pino nei corridoi che uscendo mi dice: “ Baccini vai tranquillo, che li ho schiantati!”. Effettivamente quel mio appuntamento andò splendidamente, ma ancora oggi mi chiedo cosa gli disse, perchè ricordo che il direttore artistico di allora era molto provato della riunione avuta precedentemente.

Sergio Cimmino

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