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Federico Salvatore in “E noi zitti sotto”

Dopo lo spettacolo del 2012 “Se io fossi San Gennaro” il graffiante Pulcinella Federico Salvatore non cambia registro e continua sulla strada del teatro – canzone. Nel nuovo spettacolo “E noi zitti sotto” lega la canzone d’autore del suo stile personale a momenti di monologhi satirici e parodiaci. L’artista porticese affronta tematiche di impatto sociale e culturale, ricordando Mastroianni, Gaber, Falcone e Borsellino. Non mancano nella seconda parte dello spettacolo alcuni dei suoi brani classici, tanto da chiudere lo spettacolo con il suo manifesto “Se io fossi San Gennaro”, una canzone che continua a dividere la critica, allontanandolo dal grande schermo, come il poliedrico Salvatore stesso ricorda. Canzone ricca di versi di rabbia e amore, che esalta il popolo napoletano, ormai stanco delle tante promesse e dalle mancate azioni di riqualificazione sociale della città. Molte delle canzoni scritte anni fa risultano tutt’oggi ancora attualissime. 

“E noi zitti sotto” di Federico Salvatore prende il nome dai versi di un’altra icona napoletana, ovvero Massimo Troisi. Molte le tematiche che l’artista porta sul palco in questo nuovo spettacolo, ma anche nell’album in vernacolo “Pulcin’Hell. . ‘O Palazzo, L’Inno di Papèle, L’Accademia ‘e ll’ova toste, Cammenanno, Lato B, Napocalisse, Dint’’o scuro, sono alcune delle nuove tematiche scritte  e proposte per questo nuovo spettacolo, una provocazione che arriva da una voce di protesta che tende ad emulare la graffiante mordacità di quel colto poeta napoletano quale Felippo Sgruttendio, pseudonimo di un misterioso poeta della Napoli del ‘600 che la maggior parte del pubblico, purtroppo, ignora o che ascolta e poi subito dimentica. Sarebbe interessante, ma purtroppo impossibile, poter guardare questo nuovo spettacolo in prima serata su Rai3. Il grande schermo però non è un impedimento. Salvatore sarà nuovamente in teatro, luogo simbolo di una Napoli da salvaguardare e ricollocare.

Lo spettacolo, andato in scena al teatro Totò di Napoli dall’11 al 21 dicembre, sarà al Teatro delle Arti di Salerno il 17 e 18 gennaio, dal 29 gennaio al 1 febbraio al Teatro delle Palme di Napoli ed il 14 febbraio 2015 al Teatro Comunale Airola di Benevento. 

Giuseppe Scognamiglio

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