Per cambiare il mondo si può partire da un gesto semplice come quello di bere un buon caffè. Lo dice la nuova campagna di Fairtrade, che fino al 19 aprile proporrà in 250 locali del territorio nazionale, la possibilità di scegliere un caffè, che rispetti i principi del commercio equo e solidale. Il caffè è da sempre una fonte di reddito per milioni di persone nei paesi in via di sviluppo. Grazie alla certificazione del commercio equo agli agricoltori vengono assicurate condizioni di impiego dignitose. A questi viene garantito il pagamento di un prezzo equo, il Fairtrade Minimum Price, per il loro lavoro, e un margine di guadagno aggiuntivo, il Fairtrade Premium, che le comunità possono investire in programmi di emancipazione e sviluppo, come la costruzione di scuole, ambulatori e corsi di formazione.
Fabio Noviello