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Polemica su Grassonelli finalista premio Sciascia

Un giurato del premio Sciascia si è dimesso per protestare contro l’ammissione tra i finalisti della rassegna del libro ‘Malerba’, opera autobiografica del killer di mafia Giuseppe Grassonelli, scritta a quattro mani con il giornalista del Tg5 Carmelo Sardo. Grassonelli è un mafioso di Porto Empedocle, condannato varie volte all’ergastolo per diversi omicidi.

Gaspare Agnello, giurato storico del premio ‘Racalmare – Leonardo Sciascia’, anche amico personale della scrittore siciliano a cui è dedicato il premio, non ha retto alla decisione della giuria presieduta dal giornalista e scrittore Gaetano Savatteri. “E’ possibile che un ergastolano che si è macchiato di crimini efferati e le cui ferite sono vive nelle carni delle sue vittime partecipi a un premio letterario di cui sono stati protagonisti Sciascia, Consolo e Bufalino”, scrive in una lettera aperta pubblicata dal quotidiano ‘La Sicilia’ Gaspare Agnello. Come lo stesso giurato ricorda Grassonelli “non è neanche un collaboratore di giustizia”.

Per dovere di cronaca è necessario ricordare anche gli altri due finalisti del premio Sciascia, ovvero Caterina Chinnici con ‘E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte’, edito da Bairon e Salvatore Falzone con ‘Piccola Atene’, edito da Mondadori, così come l’opera incriminata. Domenica sera la proclamazione del vincitore.

Ciro Oliviero

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