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Ercolano. Ennesima razzia di oggetti sacri


Ercolano. Ennesima razzia di oggetti sacri . Ad essere presa di mira, nella notte
tra martedì e mercoledì da ignoti malviventi è stata la cappella attigua a Palazzo Arcucci,
dimora settecentesca situata in via marittima, realizzata per commessa del duca di Noja. 
La chiesa saccheggiata fu edificata come si evince da varie descrizioni su testi
della diocesi napoletana e testimonia l’incisione sul pavimento  nel 1836
è dedicata alla alla madonna dell’Immacolata Concezione.
La piccola , ma prestigiosa cappella era una delle perle nascoste della città degli scavi.
I ladri per introdursi nella storica chiesa,  hanno forzato il portone
d’ingresso risalente al 700, utilizzando arnesi atti allo scasso, che hanno danneggiato
fortemente lo stesso che è stato rimosso per evitare pericoli.
All’interno i ladri hanno agito indisturbati, infatti l furto è avvenuto in piena  notte
probabilmente tra le 23.00 e 1.00. I  ladri, una volta dentro l’edificio si sono
impossessati di un calice, due quadri del settecento probabilmente realizzati
da artisti che ruotavano intorno alla scuola  napoletana del Vanvitelli, di quattro
grossi candelabri a braccio singolo, quattro candelabri a cinque ante, quattro
candelabri elettrici ad anta singola e quattro a cinque. A fare la triste scoperta è stata
la stessa famiglia Arcucci, che tempestivamente ha allertato le forze dell’ordine.
Sul posto hanno lavorato fino a notte fonda i militari dell’arma
della tenenza della città degli scavi, che attualmente stanno conducendo le
indagini in vari ambienti onde poter risalire agli autori del furto sacrilego.
Insieme ai carabinieri in via marittima sono giunti anche gli agenti della polizia municipale.

Carla Cataldo

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