
Un nuovo colpo al traffico di droga nell’area vesuviana. I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 persone indagate a vario titolo per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio.
L’operazione ha acceso nuovamente i riflettori sul fenomeno dello spaccio a Ercolano e nei comuni dell’area circostante, dove gli investigatori hanno ricostruito, secondo l’ipotesi accusatoria, l’attività di due distinti gruppi organizzati dediti alla gestione della vendita di droga.
Delle persone raggiunte dal provvedimento cautelare, 14 sono state condotte in carcere mentre 7 sono state sottoposte agli arresti domiciliari.
Le indagini e le piazze di spaccio individuate
L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Napoli e condotta dai Carabinieri, avrebbe permesso di ricostruire una rete di attività illecite sviluppata tra Ercolano e i comuni limitrofi, con l’individuazione di diverse piazze di spaccio.
Nel corso delle investigazioni erano già stati effettuati numerosi interventi: diversi arresti in flagranza e sequestri di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina e crack.
Secondo gli inquirenti, l’organizzazione avrebbe avuto una struttura stabile, con ruoli differenti tra gli indagati e un sistema finalizzato alla distribuzione delle sostanze sul territorio.
La pressione investigativa sul territorio
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e allo spaccio di droga portate avanti dalle forze dell’ordine nell’area vesuviana.
Il mercato degli stupefacenti rappresenta infatti uno dei principali canali di finanziamento delle organizzazioni criminali, con una presenza capillare che spesso coinvolge anche le zone periferiche e i quartieri dove il controllo del territorio diventa una partita fondamentale.
A Ercolano, negli ultimi anni, le indagini hanno più volte evidenziato l’esistenza di reti dedite allo spaccio, con un’attenzione particolare da parte degli investigatori alle piazze di vendita al dettaglio e ai canali di approvvigionamento.
L’inchiesta prosegue
Il provvedimento eseguito dai Carabinieri rappresenta una fase delle indagini coordinate dalla Procura antimafia napoletana. Gli indagati saranno chiamati a chiarire la propria posizione nelle successive fasi del procedimento.
Come previsto dalla legge, le accuse dovranno essere confermate nel corso dell’iter giudiziario fino a eventuale sentenza definitiva.
L’obiettivo degli investigatori resta quello di ricostruire l’intera filiera del traffico di stupefacenti e individuare eventuali ulteriori responsabilità all’interno dei gruppi coinvolti.
Giuseppe Scognaiglio
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