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Di sera, Giò Giò. La musica che resta: parole e musica contro l’oblio della violenza

 In un confronto moderato e partecipativo, che ha coinvolto  il mondo dell’arte, delle istituzioni e della musica, si è svolto al Teatro Mercadante di Napoli, l’evento Di Sera, GioGiò. La musica che resta.

Un dialogo dagli spunti sani, ma riflessivi, che ha visto interrogarsi sulla fenomenologia degli ultimi episodi di violenza nella città di Napoli culminati con la tragica morte del giovane musicista Giovanbattista Cutolo. Occasione per esporre i punti di domanda, tra i vari partecipanti, tra cui il sindaco Gaetano Manfredi, lo scrittore Maurizio De Giovanni, la cantautrice Flo, il direttore artistico Roberto Andò, Gaetano Panariello vicedirettore del Conservatorio San Pietro a Majella e il maestro Gaetano Russo direttore della Nuova Orchestra Scarlatti, su le origini dell’odierno dramma della barbarie giovanile e sulle varie manchevolezze dei processi di prevenzione.

Momenti di dolore e di ricordo della giovane vita spezzata , ma anche un dibattito di confronto su come affrontare una deriva culturale sempre più impellente che sfocia troppo spesso nel grave problema della dispersione scolastica. La cultura e i libri devono tornare al centro di tutto, per offrire una alternativa o un appiglio sociale sano a cui i minori a rischio possono affidarsi. L’occasione, la fortuna o il semplice caso, di trovare una strada che salvi le anime, devono diventare una possibilità concreta.

Una città ferita dalla violenza e dalla morte dei suoi giovani figli, che da anni si inchina alla banalità del male e che si porta dietro il peso delle vittime innocenti di camorra. La cultura salve le anime e ne sono testimonianza i giovani del liceo musicale Margherita di Savoia che hanno eseguito un eccellente omaggio alle note di Handel e Falconieri, anticipando il brano  sax di Marco Zurzolo, struggente, intenso ed estremamente vivo. Il popolo partenopeo si specchia da millenni nel suo chiaroscuro, come la metamorfosi conclusiva, scenica -musicale che porta in circolo Imagine di John Lennon, Renato Carosone, Bach e Bizet. La rinascita passa per le parole , le note e il fiato del corno di Giovanbattista Cutolo.

Ogni singolo ricordo in suo nome è un atto in di estrema bellezza, dalle musica alla scrittura.

Sergio Cimmino

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