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“Costruire assieme un futuro sostenibile” al MAV di Ercolano

Si è tenuta al Museo Archeologico Virtuale il giorno 3 marzo una conferenza, organizzata dal comune di Ercolano (NA) in collaborazione con Pianeta Sindacale Carabinieri sull’importanza e l’improrogabilità della costruzione di un futuro sostenibile: fondamentale è stata la presenza in platea di una rappresentanza di studenti dell’istituto A. Tilgher, guidati dal dirigente scolastico, la dott.ssa Rossella Di Matteo. Ai ragazzi infatti sono stati indirizzati tutti gli interventi del convegno, sottolineando quanto la loro presenza in platea fosse significativa, come simbolo di un futuro non più semplicemente preferibile ma ormai necessario per il pianeta ed il benessere di tutte le forme di vita che lo abitano.

L’incontro, moderato dal direttore del quotidiano Il Mattino Francesco De Core, è stato introdotto dall’intervento del sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto circa i gravissimi dati sull’abusivismo nel vesuviano, raccontando come l’emergenza rifiuti sia stata un fenomeno in passato sottovalutato dalla politica e addirittura non percepito come reato. Per questo motivo il sindaco ha in quest’occasione ribadito che la legge n. 68 del 2015, a proposito dei danni ambientali, è stata solo un passo iniziale ma che non può restare l’unico. “Si sente la necessità di una riforma non solo legislativa ma soprattutto culturale”.

Sulla stessa onda è stato l’intervento del procuratore di Perugia Raffaele Cantone che in modo ancor più dettagliato ha saputo spiegare ai ragazzi in sala l’origine del termine “Ecomafie” e di come la mancanza di consapevolezza della politica abbia permesso negli anni ‘80 alla camorra di inserirsi nella gestione illecita dei rifiuti. Il procuratore ha avuto cura di raccontare come moltissime aziende italiane, soprattutto settentrionali, trovassero nel clan dei Casalesi e la loro Società Eco4 una possibilità di risparmiare sugli altissimi costi derivati dalla stringente regolamentazione per lo smistamento dei rifiuti. L’attività illecita era estremamente redditizia, permetteva di incassare tra i 600 e 700 milioni di lire mensili e i rischi erano praticamente inesistenti, in quanto le contravvenzioni previste dalla legge erano minime, quasi ridicole se confrontate con le enormi possibilità di guadagno. Non è mancata tuttavia un’incisiva invettiva del procuratore a richiamare la rispettiva responsabilità civile di ognuno, perché gli sforzi della cittadinanza non vengano sviliti dalle attività mafiose né l’abusivismo dei singoli venga per la stessa ragione “giustificato”.

Alla conferenza ha partecipato il corpo dei Carabinieri rappresentato dal Generale di Brigata Ciro Lungo, che ha illustrato il lavoro parallelo di Crabinieri e Guardie Forestali, accorpati dal 2016, contro le attività illegali, non solo per gli abusi nello smaltimento dei rifiuti, ma soprattutto per la protezione della fauna selvatica e il contrasto agli incendi dolosi. A proposito delle discariche abusive è intervenuto Stefano Sorvino, il direttore ARPAC Campania, che ha parlato minuziosamente del sequestro delle cave Fiengo e Montone, nell’area vesuviana, e delle indagini sanitarie e agroalimentari condotte sul territorio, ma soprattutto della mancata attività di bonifica, ancora tardiva, inaccettabile trattandosi di terreni contaminati che erano stati utilizzati addirittura a scopo agricolo. A tal proposito si sono aggiunte le parole dell’avvocato Simona Brancaccio, che si è espressa agli studenti proprio attraverso gli articoli 9 e 41 della Costituzione Italiana, per la tutela dell’ambiente e degli ecosistemi nell’interesse delle future generazioni. Attraverso il supporto di slide dimostrative ha spiegato ai ragazzi il funzionamento dell’Ufficio Valutazioni Ambientali in Campania, l’utilizzo dei pannelli fotovoltaici nelle cave e l’applicazione dei così detti green job.

La conferenza si è conclusa con l’intervento del comandante Sergio Costa, eletto deputato lo scorso ottobre alla Camera, che ha esordito con l’importanza di istituire un’educazione e una sensibilità ambientale a partire dalla scuola elementare, così come previsto dalla legge Salvamare promulgata il 17 maggio 2022. “Il problema delle Terre dei Fuochi” ha voluto specificare al plurale il deputato, in quanto si tratta di abusi presenti in tutta Italia e in tutta Europa “non è solo di natura ambientale ma soprattutto sanitario.” L’insorgenza tra indagine e dato sanitario è dimostrata e certificata dall’Istituto Superiore di Sanità ed è la ragione principale per cui le operazioni di bonifica vanno proseguite, soprattutto per i cosiddetti siti orfani, ormai vecchi di quarant’anni, dei quali non è più possibile individuare un responsabile. Conoscere, proporre e costruire un futuro sostenibile per ma soprattutto insieme ai ragazzi non può restare una speranza ambiziosa ma una prioritaria necessità per tutta la cittadinanza.

La conferenza si è conclusa con il dono di un ramo dalla magnolia dedicata al giudice Giovanni Falcone alla dirigente scolastica Di Mattteo e con un piccolo buffet organizzato dall’indirizzo enogastronomico alberghiero dell’istituto A. Tilgher.

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