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Il tesserino di Giancarlo Siani diventa bordeaux

Giornalista, Giornalista”.

Arriva un nuovo riconoscimento per il lavoro svolto da Giancarlo Siani.

Forse uno di quelli che il giovane cronista napoletano desiderava di più: l’iscrizione nell’albo dei Giornalisti Professionisti.

Perché Giancarlo Siani, quando fu ucciso, a 26 anni, era al “primo importante gradino” dell’Ordine, quello dei Giornalisti Pubblicisti.

Nel lavoro ciò che conta è la capacità, la competenza, la passione, la dedizione e talvolta, come nel giornalismo, il coraggio.

Il nuovo tesserino perciò rappresenta un riconoscimento, un ‘appartenenza a una famiglia di impegnati professionisti che Giancarlo sicuramente meritava a pieno titolo.

E oggi la sua storia continua, la storia di Giancarlo è “una storia Viva!”.

Se (come dimostrato dalle indagini del Tribunale di Torre Annunziata) ancora in questi anni le famiglie dei killer di Giancarlo percepiscono un vitalizio da parte dei clan Nuvoletta, Polverino e Orlando, come premio per aver compiuto quel delitto e forse per mantenere misteriosi silenzi, è importante che anche il cammino di Siani prosegua e lasci tracce positive ancora più forti.

E allora realizziamo anche i sogni! Essere “Giornalista Professionista” era sicuramente uno dei desideri di Giancarlo.

A settembre sarà consegnato al fratello, Paolo Siani, e ai suo i parenti, l’ambito tesserino da parte dei vertici dell’ Ordine dei Giornalisti. Un titolo a Giancarlo, forse atteso, che è sicuramente un riconoscimento per il lavoro di chi quotidianamente si impegna nel raccontare i fatti, le verità nascoste e scomode.

Paolo scrive sulla propria pagina facebook: “Consegnare a Giancarlo 35 anni dopo la sua barbara uccisione il tesserino di giornalista professionista è un gesto altamente simbolico, che mi commuove e mi fa pensare. Mi commuove perché penso che lui quel tesserino lo desiderasse davvero. Mi fa pensare perché l’ordine dei giornalisti sceglie da che parte stare. E ha scelto la parte più difficile, quella che non va in Tv, che non urla ma che cerca le notizie, anche quelle più scomode. Per questo desidero ringraziare il presidente nazionale Carlo Verna e quello regionale Ottavio Lucarelli. Quel tesserino bordeaux lo dedicheremo a tutti quei ragazzi che vogliono fare i giornalisti in territori difficili e a tutti quei giornalisti che, benché minacciati dalle mafie, continuano a fare il loro dovere e a informarci per la nostra libertà. In fondo questo è il modo migliore per ricordare il sacrificio di Giancarlo.”

Sarà un riconoscimento non solo per una persona, ma per un’intera professione, per il giovane che ieri ha iniziato a scrivere il suo primo articolo sognando il tesserino da pubblicista, per chi sottopagato fa altri lavori per mantenersi ma non vuole rinunciare a coltivare il mestiere del giornalista, sarà un riconoscimento per chi ultranovantenne ha raccontato guerre e pandemie.

Sarà una festa per tutti i giornalisti, per l’Ordine e per noi della Radio che portando il suo nome lo abbiamo scelto come esempio tutti i giorni.

E allora: “Complimenti a Giancarlo Siani!” da tutta la redazione di Radio Siani

 

Valerio Di Salle

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