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VIDEO: Racket Ercolano, la sentenza delle condanne ai vertici del Clan Birra

In esclusiva la sentenza del processo “Birra più Altri” che si è concluso questa mattina presso il Tribunale di Napoli.

La Corte d’Assise, presieduta dal Presidente dr. Antonio Palumbo e dai Giudici a latere dr.ssa Barbara Mendia e dr.ssa Pasqualina Paola Laviano si sono pronunziati dopo un lungo iter processuale, iniziato nel 2017 condannando a quindici anni Fioto Lorenzo, dodici anni Giovanni Birra, dodici anni Viola Salvatore e a sette anni Sannino Antonio.

 

Il processo “Birra più Altri” è soltanto uno stralcio di uno dei numerosi procedimenti penali che vedono ancora una volta coinvolta la città degli Scavi che negli anni passati grazie al lavoro delle Forze dell’Ordine, Magistratura ed operatori economici decise di ribellarsi alla morsa della camorra denunciando i “signori del pizzo”.

 

Assieme ad alcuni esponenti dell’ Arma dei Carabinieri, che all’epoca dei fatti hanno svolto le indagini, numerosi sono stati gli imprenditori ed i commercianti, che con l’associazione Fai Antiracket Ercolano sono stati ascoltati in sede dibattimentale, raccontando e denunciato attraverso le loro storie di vita quotidiana la difficile convivenza con l’asfissiante pressione dei signori del pizzo.

 

Storie e fatti, in molti casi risalenti anche ai primi anni duemila, un raccontato di paure, tensioni, difficolta economiche e voglia di andare via e di mollare tutto.

 

Era diventato troppo pericoloso gestire un’attività economica sul territorio per le continue e numerose richieste, sopratutto quando, molti testimoni, a volte tra le lacrime, ricordano il periodo della guerra interna, quando per fare cassa e mostrare il controllo territoriale i clan diventarono molto più violenti ed insistenti.

 

Ad ereditare le indagini ancora una volta svolte dall’allora PM oggi Procuratore Aggiunto di Torre Annunziata Pierpaolo Filippelli è stato il Pubblico Ministero Ferrigno che ha istruito l’itero processo chiedendo ed ottenendo quasi per intero le condanne pronunciate nella requisitoria del 20 dicembre 2018.

 

Radio Siani è stata presente riprendendo tutte le fasi salienti del processo costituendosi parte civile assieme all’associazione Antiracket di Ercolano, la FAI Nazionale e il Comune di Ercolano.

 

Un altra pagina è stata archiviata. 

 

 

Redazione

 

 

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