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Nasce il Presidio di Libera a Nocera Inferiore, intitolato a Jerry Masslo.

Sarà inaugurato ufficialmente sabato 30 gennaio il Presidio di Libera a Nocera Inferiore, intitolato alla memoria di Jerry Essan Masslo, la cerimonia di inaugurazione avverrà nell’Aula Consiliare.

La vicenda di Jerry Masslo emozionò profondamente l’opinione pubblica. Era arrivato in Italia dal Sudafrica. Fu assassinato appena trentenne a Villa Literno, in provincia di Caserta. Jerry fu ucciso la notte del 24 agosto 1989 nel capannone dove dormiva con altri 28 immigrati. Morì per difendere la sua dignità e quella dei suoi compagni durante una rapina.
E appunto dignità, diritti, pace, lavoro, lotta alle povertà e alla discriminazione, beni confiscati e memoria delle vittime innocenti delle mafie sono alcuni dei temi sui quali il Presidio nocerino intende orientare la propria azione sul territorio. Tutto questo, con il coinvolgimento diretto delle comunità di immigrati che vivono e lavorano a Nocera Inferiore.

Ricco il programma della cerimonia di inaugurazione del 30 gennaio.

Si parte alle ore 17.30 con un’esibizione di tiro alla fune in Piazza Diaz, che vedrà protagonisti alcuni rappresentanti della comunità Indiana. 

Alle ore 18.00, nell’Aula Consiliare di Palazzo di Città, l’iniziativa che sancirà ufficialmente la nascita del Presidio e che sarà aperta dall’esibizione musicale di alcuni rappresentanti della comunità Ucraina. Alla cerimonia di inaugurazione e di firma del Patto di Presidio interverranno Anna Garofalo e Fabio Giuliani, rispettivamente Referente provinciale di Libera a Salerno e Referente regionale di Libera in Campania; Renato Natale, Sindaco di Casal di Principe e Presidente dell’Associazione Jerry Masslo; e Davide Pati, Vicepresidente nazionale di Libera.

Referente di Presidio è stato eletto Francesco Vecchione, giovane studente di
Giurisprudenza all’Università di Salerno, da anni impegnato nelle attività associative di Libera in Provincia di Salerno. In occasione di questo importantissimo punto di partenza Anna Garofalo ci ha rilasciato alcune dichiarazioni: «Si aggiunge così un nuovo tassello alla grande rete di associazioni, parrocchie, scuole, singoli che ogni giorno coltivano memoria e impegno nella lotta alle mafie nel variegato e complicato territorio salernitano – Così come in passato la città ha visto protagonisti gli studenti, i giovani, insieme ai movimenti e al sindacato per la difesa dei diritti. Una storia appunto fatta di battaglie per l’emancipazione e la libertà di chi vive condizioni di vita materiale precarie e marginali. Nocera è stata – ed è tuttora – terra di lavoro ma anche di sfruttamento. La progressiva disintegrazione dell’apparato industriale agro-alimentare, vocazione principale del territorio fin dal primo dopoguerra, ha reso più povera la città e disgregato man mano il tessuto sociale. Tuttavia, nonostante la crisi, il territorio resta attrattore di forza lavoro. Questa volta però sono i migranti a contribuire allo sviluppo economico e sociale. Un ruolo importante che troppo spesso non è riconosciuto e che lascia spazio a becere politiche e pratiche discriminatorie. L’integrazione, il lavoro, i diritti, la pace: quale poteva essere la vittima innocente adottata dal nuovo presidio se non Jerry Masslo? La sua è la storia di chi ha perso la vita in Italia, dopo essere scappato dalla morte, dalla fame e dal suo Paese. Fu trucidato dai sicari della camorra durante una rapina nel capannone dove dormiva con altri ventotto immigrati. Jerry difese la sua dignità e quella dei suoi compagni quella notte del 24 agosto di ventisette anni fa. E domani, con la nascita del Presidio nocerino, forse quella dignità – insieme alla sua memoria – gli viene finalmente in parte restituita».

Redazione

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