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In fiamme l’azienda Cleprin, il titolare denunciò il racket

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E’ di poche ore la conferma della natura dolosa del violento incendio che stanotte ha distrutto la sede della fabbrica di detersivi Cleprin di Sessa Aurunca. L’azienda è di proprietà di Franco Beneduce e Antonio Picascia che nel 1997 denunciò i suoi estorsori, appartenenti al clan Esposito. L’imprenditore da allora ha portato la sua testimonianza di resistenza nell’ambito di ogni iniziativa in cui è stato coinvolto anche quella che, poche ore prima dell’incendio, l’ha visto tra i protagonisti della tappa del Festival dell’Impegno Civile “Le Terre di Don Peppe Diana” presso il bene confiscato “Alberto Varone” vittima innocente di camorra, oggi sede della Cooperativa Al di là dei sogni di Miano di Sessa Aurunca, alla presenza di Raffaele Cantone, Presidente dell’ANAC. 

Le registrazioni hanno dimostrato che due scoppi hanno generato l’incendio che ha devastato la struttura, proprio nel giorno in cui ricorre l’anniversario della morte di Alberto Varone.

 

 

Redazione

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