Un pranzo condiviso, una tavola aperta a tutti e un messaggio forte di fraternità: sarà questo il cuore della IX Giornata Mondiale dei Poveri, in programma domenica 16 novembre 2025, che vedrà protagonisti Caritas Napoli e i padri Carmelitani insieme al Cardinale don Mimmo Battaglia.
Presso la mensa del Carmine si vivrà un momento speciale di incontro e vicinanza con le persone più fragili, trasformando il gesto della condivisione del cibo in un segno concreto di accoglienza, ascolto e riconoscimento della dignità di ogni persona.
Istituita da Papa Francesco, la Giornata Mondiale dei Poveri rappresenta ogni anno un’occasione per contrastare la cultura dell’indifferenza e riportare al centro della comunità coloro che spesso rischiano di rimanere invisibili. Non un semplice appuntamento celebrativo, ma un invito ad aprire le porte e costruire relazioni autentiche fondate sulla solidarietà.
Il programma della giornata
La giornata si aprirà con un momento di preghiera e raccoglimento, per poi proseguire con il momento più atteso: la condivisione della mensa, luogo simbolico di incontro e fraternità.
- Ore 11:30 – Celebrazione Eucaristica presso la Basilica di Maria Santissima del Carmine Maggiore, in Piazza Carmine a Napoli.
- Ore 13:00 – Pranzo comunitario nel Chiostro della Basilica, dove ospiti, volontari della Caritas e il Cardinale don Mimmo Battaglia si ritroveranno attorno alla stessa tavola.
La mensa diventerà così uno spazio di incontro tra storie diverse, un luogo in cui cadono le distanze e dove il valore della persona viene prima di ogni condizione sociale.
“L’appuntamento con la Giornata Mondiale dei Poveri – sottolinea suor Marisa Pitrella, direttrice di Caritas Napoli – è un’occasione per riscoprire il volto di Cristo nel fratello più fragile. Condividere la mensa con don Mimmo è un segno concreto di una Speranza che non resta una parola, ma diventa scelta quotidiana, relazione e impegno”.
A Napoli la solidarietà torna così a prendere forma attraverso un gesto semplice e potente: sedersi insieme a tavola, perché ogni incontro può diventare un primo passo per costruire una comunità più accogliente e fraterna.
Giuseppe Scognamiglio
Radio Siani la radio della legalità