- 1986 Antonio Sabia
- 1993 Antonio Mazza
- 1996 Vittorio Rega
- 2000 Giulio Giaccio
- 2001 Giovanni Tonziello

1986
Antonio Sabia
Contadino
Ucciso a Salerno
Antonio Sabia era un contadino ucciso in un agguato dei membri della Nuova famiglia al boss Vincenzo Marrandino, legato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo a Salerno, durante una guerra di camorra.

1993
Antonio Mazza
Imprenditore e direttore tv
Ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
Antonio Mazza era un imprenditore e direttore della tv locale “Tele News”. Gli esecutori materiali erano in sella a una moto di grossa cilindrata e indossavano dei caschi integrali. All’improvviso fecero ingresso all’interno della villa di proprietà della vittima mentre questi era intento a giocare a carte con altre due persone. I sicari spararono colpendo davanti ai testimoni terrorizzati la vittima con due colpi di fucile calibro 12 e con una pistola calibro 38 dalla quale furono esplosi 4 micidiali colpi.

1996
Vittorio Rega
Di 29 anni
Ucciso a Maddaloni (CE)
Vittorio Rega fu ucciso perché scambiato dai membri del clan Belforte di Marcianise per Giambattista Tartaglione, affiliato al clan Piccolo e vero obiettivo degli assassini.

2000
Giulio Giaccio
Di 26 anni
Ucciso a Pianura (NA)
Giulio Giaccio viene rapito nel quartiere di Pianura intorno alle 22:30 del 30 luglio 2000. Secondo la testimonianza di un amico che era presente al momento del rapimento, Giulio sarebbe stato avvicinato da alcuni uomini in auto presentatisi come agenti di polizia.

2001
Giovanni Tonziello
Commerciante di 45 anni
Ucciso ad Aversa (CE)
Giovanni Tonziello, titolare di una tabaccheria ad Aversa, venne ucciso mentre si trovava in auto con il figlio di 10 anni. I rapinatori aggrediscono Giovanni mentre rientrava dai Monopoli di Stato con un carico di sigarette. I due rapinatori affiancarono la golf di Giovanni e gli ordinarono di fermarsi: Giovanni scelse di opporsi alla rapina e, anziché fermare l’auto, accelerò. Un proiettile esploso dai malviventi colpì mortalmente l’uomo e fu il piccolo Enzo, figlio di Giovanni, a dare l’allarme con il cellulare del padre.
Radio Siani la radio della legalità