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Vittime innocenti: 13 luglio - Radio Siani
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Vittime innocenti: 13 luglio

  • 1980 Pietro Cerulli
  • 1990 Raffaella Scordo
  • 1996 Giosuè Carpentieri
  • 2007 Filippo Salvi
  • 2017 Maria Tino

1980
Pietro Cerulli
Di 30 anni
Ucciso a Palermo

Pietro Cerulli era agente di Custodia presso il carcere Ucciardone di Palermo. Fu ucciso sotto casa da parecchi colpi di rivoltella.


1990
Raffaella Scordo
Professoressa di 39 anni
Uccisa ad Ardore (RC)

Raffaella Scordo stava rincasando assieme al marito Franco Polito e ai due figli, Maria Antonietta di 16 anni e Antonio di 10. Ad aspettarli davanti casa tre malviventi, probabilmente per tentare un sequestro di persona: uno si scagliò contro Raffaella, gli altri puntarono le armi contro i suoi familiari. Raffaella tentò di reagire e il malvivente spazientito la colpì con violenza alla testa e al collo. Il sequestro fallì e i banditi abbandonarono la scena. Portata d’urgenza al Riuniti di Reggio Calabria la professoressa morì dopo 18 giorni di agonia.


1996
Giosuè Carpentieri
Di 25 anni
Ucciso a Locri (RC)

Giosuè Carpentieri fu investito dall’auto di scorta di un magistrato mentre si trovava a bordo della sua vespa. Nell’urto violentissimo, il giovane fu catapultato in aria e, nella ricaduta, batte’ la testa contro il marciapiede morendo sul colpo.


2007
Filippo Salvi
Carabiniere di 36anni
Ucciso a Palermo

Filippo Salvi è stato un carabiniere, vittima innocente di Cosa Nostra.


2017
Maria Tino

Disegnatrice di abiti di 49 anni
Uccisa a Dragoni (CE)

Maria Tino disegna e realizza abiti per cerimonie e aggiusti sartoriali fin dall’età di 16 anni. È stata assassinata a pochi metri da casa sua dal compagno, Massimo Bianchi, 61 anni, operaio. L’uomo non ha accettato che Maria volesse mettere fine alla loro storia e l’ha uccisa con due colpi di pistola al cuore e uno alla tempia.

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Una storia tormentata quella tra Massimo e Maria, conclusa con un epilogo tragico. Una storia iniziata nel 2016, quando l’assassino, salva la vita di Maria. Era il 17 giugno del 2016 quando la donna veniva colpita dal marito, Angelo Gabriele Ruggiero, con ventotto coltellate. Il marito non sopportava la fine del loro matrimonio e l’idea che la donna potesse avere una nuova relazione. L’uomo entrò in casa dal balcone e raggiunse Maria alle spalle. Maria in quel momento era al telefono con Massimo Bianchi, il quale divenne così testimone involontario del tentato omicidio e chiamò subito i soccorsi e i figli della donna. Così Bianchi salvò la vita a Maria per poi togliergliela con tre colpi di pistola il 13 luglio 2017 per la stessa assurda brama di possesso del marito.