
Trent’anni dopo la legge che ha cambiato il destino dei patrimoni sottratti alle mafie, Napoli apre le porte dei suoi beni confiscati alla criminalità organizzata per raccontare un’altra storia: quella della restituzione alla comunità.
Dal 18 al 22 maggio 2026 arriva l’iniziativa “Beni Confiscati Porte Aperte”, promossa dal Comune di Napoli, dalla Fondazione Pol.i.s. e da Libera, un percorso diffuso che permetterà ai cittadini di visitare alcuni degli spazi confiscati e oggi trasformati in luoghi di inclusione, cultura, formazione e partecipazione.
L’appuntamento nasce in occasione del trentennale della Legge 109/1996, la norma che ha introdotto in Italia il principio del riutilizzo sociale dei beni sottratti alle organizzazioni criminali, permettendo che patrimoni costruiti attraverso attività illecite potessero tornare a essere strumenti al servizio della collettività.
Da simboli della criminalità a luoghi di comunità
Per cinque giornate associazioni, cooperative sociali e realtà del terzo settore apriranno le porte delle strutture loro assegnate, offrendo ai cittadini visite guidate, incontri, laboratori, testimonianze e momenti di conoscenza delle attività quotidiane.
Un’occasione per vedere da vicino come immobili un tempo legati alla criminalità possano diventare spazi dedicati all’accoglienza, al lavoro sociale, all’educazione, allo sport e alla cultura.
L’iniziativa si inserisce nel percorso delle oltre mille esperienze di riutilizzo sociale attive in Italia, un modello che negli ultimi trent’anni ha trasformato il concetto stesso di confisca: non solo sottrarre beni alle mafie, ma restituirli alle comunità.
Durante le aperture sarà inoltre possibile aderire alla raccolta firme promossa da Libera per destinare una quota del Fondo Unico di Giustizia al sostegno dei progetti di riutilizzo sociale dei beni confiscati. La proposta punta a destinare almeno il 2% del Fondo a iniziative capaci di rafforzare cooperative, scuole e presìdi sociali nei territori.
Il percorso si concluderà simbolicamente il 23 maggio, giornata della memoria e dell’impegno civile contro le mafie, nel ricordo della strage di Capaci.
Il programma delle aperture
Lunedì 18 maggio
- Sartoria sociale
Fondazione Città Nuova ETS – Via Roma verso Scampia 110
Ore 9.00-11.00 - Testimonianze e percorsi
I Ken APS ETS – Via Genovesi 36
Ore 11.30-13.30 - Accoglienza e buffet multietnico
LESS Società Cooperativa Sociale ETS – Salita Ugo Di Fazio 7/A
Ore 14.00-16.00
Martedì 19 maggio
- Volontariato e territorio
Rinascita Sociale Salam House – Vico Zuroli 10
Ore 9.00-11.00 - Sport e inclusione
Centro Nazionale Sportivo Fiamma – Comitato Regionale Campania – Largo Proprio di Avellino 4
Ore 11.30-13.30 - Incontro con i familiari delle vittime
Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage sul Treno Rapido 904 – Via Pavia 129
Ore 14.30-16.30 - Teatro, calcetto e pizza sociale
Fondazione A Voce d’e Creature – Piazzolla al Trivio 15
Ore 17.00-19.00
Mercoledì 20 maggio
- Musicoterapia e mostra d’arte
AIMA Napoli Onlus – Via Ben Hur 62/64
Ore 9.00-11.00 - Laboratori di cucina e teatro
L’Orsa Maggiore Cooperativa Sociale ETS – Via Petrarca 50
Ore 11.30-13.30 - Moda remix – riciclo creativo
Società Cooperativa Sociale Amira – II Traversa Divisione Siena 16
Ore 15.00-17.00
Venerdì 22 maggio
- Animazione teatrale
Associazione Putéca Celidònia ETS – Via Montesilvano ai Vergini 4 e 5
Ore 9.00-11.00 - Donne, formazione e inclusione
Dedalus Cooperativa Sociale – Via Palmieri 43
Ore 11.30-13.30 - Racconto e protagonismo dei ragazzi
FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli Onlus – Via del Formale 42
Ore 15.00-17.00
Un patrimonio restituito alla città
“Beni Confiscati Porte Aperte” è rivolto a tutti i cittadini e rappresenta un’occasione per conoscere realtà spesso poco visibili ma fondamentali nella costruzione di comunità più forti.
Dietro ogni bene confiscato c’è una storia di trasformazione: un luogo sottratto alla criminalità che diventa uno spazio aperto, un servizio, un’opportunità per giovani, famiglie e territori.
A trent’anni dalla Legge 109/1996, Napoli racconta così il valore più profondo della confisca: non solo togliere potere alle mafie, ma restituire futuro alle persone.
Giuseppe Scognamiglio
Radio Siani la radio della legalità