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Vittime innocenti: 22 settembre

  • 1919 Giuseppe Rumore
  • 1956 Girolamo Scaccia e Giovanni Castiglione
  • 1993 Antonino Vassallo

1919
Giuseppe Rumore

Segretario della Lega dei Contadini di 25 anni
Ucciso a Prizzi (PA)

Giuseppe Rumore iniziò la sua attività aderendo alle rivolte contadine dei primi anni del 1900. Divenne così segretario della Lega dei contadini, collaborando con il collega Nicola Alongi e pericolo numero uno per il sistema mafioso. Tutto questo caos provocò il malumore della criminalità organizzata che la notte del 22 settembre lo fece uccidere sotto casa sua con due colpi di fucile.


1956
Girolamo Scaccia e Giovanni Castiglione
Di 50 e 44 anni
Uccisi ad Alia (PA)

Il 22 settembre era in corso una riunione di contadini nella casa a piano terra del segretario della Camera del Lavoro di Alia, Giuseppe Maggio. Scopo dell’incontro era discutere sulla possibilità di occupare i feudi Rigiura e Vaccotto, nelle mani dei gabelloti mafiosi, per assegnarli alle cooperative di contadini, in attuazione dei decreti “Gullo”.

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All’improvviso, ignoti lanciarono una bomba a mano all’interno della casa. I contadini Girolamo Scaccia, bracciante agricolo di Alia e Giovanni Castiglione, morirono sul colpo. Gioacchino Gioiello, di 19 anni e Filippo Ditta, di 29 anni, furono feriti gravemente, mentre altre cinque persone rimasero ferite lievemente. Il tenente dei carabinieri comunicò che il delitto presumibilmente era stato commesso per odio verso il segretario della Camera del Lavoro.

1993
Antonino Vassallo

Ucciso ad Altofonte (PA)

Antonino Vassallo fu ucciso in seguito all’accusa dei capimafia di avere commesso furti senza l’autorizzazione dei boss.