- 1991 Alberto Varone
- 2000 Daniele Zoccola e Salvatore De Rosa
- 2007 Romano Fasanella, Carmela Fasanella, Domenico De Nittis

1991
Alberto Varone
Commerciante di 49 anni
Ucciso a Sessa Aurunca (CE)
Alberto era un commerciante onesto che non si piegò mai alle minacce e ai ricatti dei camorristi del clan Esposito, i quali dominavano la zona dalla fine degli anni ottanta. Varone manifestò apertamente la sua opposizione ai malavitosi e ciò gli costò la vita. Mentre guidava lungo la Via Appia, fu raggiunto da un commando di malviventi che gli sbarrò la strada e aprì il fuoco: l’uomo venne colpito in faccia ma non morì subito ed ebbe il tempo di arrivare all’ospedale e comunicare alla moglie il nome dei suoi carnefici. Giancarlo, il figlio della vittima, decise di riprendere il lavoro, alzarsi di notte e distribuire i giornali. Ricominciarono le minacce e le ritorsioni del clan Esposito. La madre, grazie anche al conforto e all’aiuto del vescovo Nogaro, superò i suoi timori e denunciò gli assassini di suo marito. Le minacce diventarono più pressanti. La famiglia Varone, quindi, fu inserita all’interno del programma di protezione. Da allora non si ebbero più notizie sui suoi membri.

2000
Daniele Zoccola e Salvatore De Rosa
Finanzieri di 22 e 26 anni
Uccisi a Castro Marina (LE)
Daniele Zoccola e Salvatore De Rosa furono uccisi a Castro Marina da due scafisti. I due colleghi erano finanzieri impegnati in un’operazione di contrasto del turpe “traffico di esseri umani”.

2007
Romano Fasanella, Carmela Fasanella, Domenico De Nittis
Di 81, 71 e 60 anni
Uccisi a Peschici (FG)
Il 24 luglio del 2007 uno spaventoso incendio devastò parte della pineta nel territorio di Peschici, in provincia di Foggia. Le fiamme danneggiarono anche molti edifici del centro abitato. Nel rogo persero la vita tre persone: Romano Fasanella, Carmela Fasanella, e nei giorni successivi, per le ferite riportate, Domenico De Nittis. L’incendio era di origine dolosa.
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