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Vittime innocenti: 7 luglio

  • 1972 Carlo Falvella
  • 1976 Benedetto Zuccaro
  • 1986 Vittorio Esposito
  • 1992 Giovanni Carnicella

1983
Carlo Falvella
Di 19 anni
Ucciso a Salerno

Carlo Falvella era uno studente di Filosofia all’Università degli Studi di Salerno e vicepresidente del FUAN di Salerno. Fu ucciso in seguito all’attacco di un militante anarchico.


1976
Benedetto Zuccaro, Lorenzo Pace, Riccardo Cristaldi e Giovanni La Greca
Di 13, 14, e 15 anni
Uccisi a Catania

Benedetto Zuccaro, Lorenzo Pace, Riccardo Cristaldi e Giovanni La Greca erano dei ragazzini nati e cresciuti nel popoloso e difficile quartiere di San Cristoforo, a Catania. Giocavano per strada in compagnia della miseria che i loro genitori non potevano trasformare in qualcosa di meglio.

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Non avevano alternative e anche per questo, non disdegnano, di tanto in tanto, il furtarello in un negozio o in una casa. In quell’estate del 1976, nelle vie assolate e nemmeno troppo affollate della città, Benedetto, Lorenzo, Riccardo e Giovanni non trovarono di meglio che “scippare” la mamma di un altro Benedetto che tutti chiamano Nitto. Passarono pochi giorni e dei quattro ragazzini si perse ogni traccia: spariti nel nulla. Ci vollero dieci anni per sapere che fine avevano fatto, meglio, che fine aveva riservato loro il boss catanese in persona. Nitto Santapaola diede ordine di trovarli e di tenerli per qualche giorno in un casolare di campagna senza acqua né cibo, poi diede ordine di strangolarli e di gettarli in un pozzo. Dei ragazzini trucidati come dei veri boss.

1986
Vittorio Esposito
Agente di polizia di 32 anni
Ucciso a Pianura (NA)

Vittorio Esposito, agente scelto della Polizia di Stato, si trovava con la famiglia nella propria abitazione di Pianura, quando udì esplodere in strada alcuni colpi di arma da fuoco. Impugnata pertanto l’arma di servizio, uscì per capire cosa stesse accadendo ma appena sulla soglia venne raggiunto alla fronte da un proiettile vagante che lo uccise sul colpo.


1992
Giovanni Carnicella
Sindaco di 43 anni
Ucciso a Molfetta (BA)

Sono le 14.30 del 7 Luglio 1992 quando Giovanni Carnicella, sindaco di Molfetta, viene raggiunto da un colpo di fucile e cade a terra. L’esecutore dell’omicidio è Cristoforo Brattoli, organizzatore di eventi che da tempo chiedeva i permessi al sindaco per portare a Molfetta il concerto di Nino D’Angelo, permessi che però il sindaco gli aveva negato e che sarebbero stati il motivo del gesto omicida di Brattoli. Trasportato in fin di vita all’ospedale di Molfetta morirà verso le 23 del giorno stesso nonostante gli sforzi di decine di cittadini, che venuti a conoscenza del fatto si erano spontaneamente recati all’ospedale per donare sangue.