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Vittime innocenti: 19 giugno

  • 1991 Giuseppe e Salvatore Sceusa
  • 1997 Angelo Bruno

1991
Giuseppe e Salvatore Sceusa

Imprenditori edili
Uccisi a Capaci (PA)

Il 19 giugno 1991 morirono a Capaci Giuseppe e Salvatore Sceusa, due piccoli imprenditori edili di Cervia. Il loro omicidio fu ordinato da Nino Giuffrè, il boss di Caccamo. Nel periodo precedente al loro assassinio i due fratelli avevano deciso di fare un salto di qualità nel mondo degli appalti: si erano aggiudicati, senza però “l’autorizzazione” della cosca di San Mauro Castelverde, dei lavori sull’autostrada Palermo-Messina. Un tale affronto costò loro la vita. Giuseppe e Salvatore furono consegnati ai loro carnefici da Giuseppe Biondillo, il sindaco di Cerda. Egli li accompagnò in una villetta di Carini e li lasciò insieme al boia. Subito dopo si allontanò e si affrettò a crearsi un alibi. I due fratelli vennero strangolati e, successivamente, sciolti nell’acido.


1997
Angelo Bruno

Costruttore edile di 70 anni
Ucciso a Palermo

Angelo Bruno era un costruttore edile di Palermo. Incerte sono le cause del suo omicidio ma si ritiene che fosse stato vittima di tentativi di estorsione. I familiari avevano notato in lui, negli ultimi tempi, una certa preoccupazione, certo anche dovuta alla crisi dell’edilizia in quel periodo, ma Angelo Bruno non si confidò mai neppure con loro.