Home / Magazine / WebGiornale / Ambiente / Il Golfo di Napoli, un baule di biodiversità – Convegno nell’ambito dell’iniziativa “Chi tene ‘o mare” – DIRETTA

Il Golfo di Napoli, un baule di biodiversità – Convegno nell’ambito dell’iniziativa “Chi tene ‘o mare” – DIRETTA

La Biodiversità come risorsa dell’ambiente incontaminato

Giovedì 19 Maggio 2022 – Ore 10.00 – Istituto: Liceo Statale Quinto Orazio Flacco – Portici (NA)

Dopo il primo ed il secondo appuntamento della serie di convegni, inserito nelle iniziative che stanno animando la prima edizione di “Chi tene ‘o mare-Festival del Mare del Miglio d’oro”, in questo convegno si analizzeranno le peculiarità del Golfo di Napoli sia dal punto di vista geomorfologico che dal punto di vista della biodiversità.

La biodiversità, oltre al valore per sè, è importante anche perché è fonte per l’uomo di beni, risorse e servizi: i cosiddetti servizi ecosistemici. Di questi servizi, che gli specialisti classificano in servizi di supporto, di fornitura, di regolazione e culturali, beneficiano direttamente o indirettamente tutte le comunità umane, animali e vegetali del pianeta. Gli stessi servizi hanno un ruolo chiave nella costruzione dell’economia delle comunità umane e degli stati. La biodiversità fornisce nutrimento (vegetali e animali), fibre per tessuti (cotone, lana, ecc), materie prime per la produzione di energia (legno e minerali fossili) ed è la base per i medicinali.

La perdita e l’impoverimento della biodiversità ha impatti pesanti sull’economia e sulle società, riducendo la disponibilità di risorse alimentari, energetiche e medicinali. Nel golfo di Napoli vivono 6000 specie, inedite o da identificare di microorganismi e il mare del golfo di Napoli offre un’ampia panoramica della biodiversità marina.

Grazie ai ricercatori della stazione zoologica Anton Dohrn sono state identificate nelle acque napoletane circa 700 specie, di cui una trentina scoperte e nominate direttamente da loro. Con il next generation sequencing (l’ultima frontiera in fatto di analisi del dna degli organismi più piccoli) sono stati riconosciuti circa 6000 specie di microorganismi: per più di mille non si conosce l’appartenenza dato che ci rivela che la biodiversità sconosciuta è vastissima nelle acque di Napoli.

Si parla di specie appartenenti ad almeno una decina di classi diverse: dai dinoflagellati alle diatomee, dalle aptoficee alle prasinoficee fino alle criptoficee.

L’evento andrà in diretta sui canali social di Radio Siani.

Vedi Anche

Il Mare genera Arte – Convegno nell’ambito dell’iniziativa “Chi tene ‘o mare” – DIRETTA

Riflessione sul rapporto tra la città di Torre del Greco e la risorsa mare. Con …