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Per la giustizia sociale contro le camorre “Un Popolo In Cammino” 16 dicembre a Napoli – FOTO e VIDEO

Torna in piazza e torna a marciare la rete di “Un Popolo In Cammino” appuntamento fissato per il 16 Dicembre ore 10.00 a Piazza Dante – Napoli.

L’iniziativa, che nasce dopo la morte del giovane diciassettenne Genny Cesarano vittima innocente morto in una “stesa” a settembre del 2015 nel quartiere Sanità. Commando commissionato dai Lo Russo per un affronto subito a Miano poche ore prima.

Genny purtroppo non è restato un caso isolato. Dopo di lui, a neanche tre mesi di distanza, il 31 Dicembre dello stesso anno, sempre durante una “stesa” (scorribanda in moto di clan rivali che sparano all’impazzata per intimorire) viene freddato, questa volta nel quartiere Forcella Maikol Russo, 27 anni, da poco rientrato in Italia da anni di lavoro all’estero per restare vicino alla famiglia. Non passano neanche sei mesi e a Ponticelli, quartiere popolare dell’ area orientale di Napoli nel “lotto 0” ancora un morto, ancora un ragazzo appena maggiorenne, solo 19 anni, Ciro Colonna viene colpito a morte per l’ennesima “stesa” regola conti. Questa volta l’obbiettivo dei sicari era il “baby boss dei barbudos” Raffaele Cepaprulo.

Questo l’appello di un popolo in cammino:

Diciamo no alle camorre, alla violenza e allo sfruttamento.
Allo sfruttamento del territorio imposto dalle ecomafie, alla camorra che cerca di spartirsi i nostri quartieri, e chiediamo con forza risposte sociali perché le mafie si sconfiggono soprattutto con il lavoro e con la scuola.

Il #16dicembre saremo in piazza a Napoli per una grande manifestazione contro le camorre e per la giustizia sociale. Invitiamo tutti i cittadini, tutte le realtà organizzate a partecipare a una manifestazione che ha valore non solo locale ma nazionale: le camorre sono un problema di tutto il paese, non solo di Napoli e del Sud.

Vogliamo risposte vere, strutturali: non ce ne facciamo nulla dei militari o di pochi spiccioli per qualche intervento a pioggia. Bisogna dare lavoro ai giovani di Napoli. Bisogna garantire a tutte e tutti il pieno diritto allo studio. Dalle scuole e dal lavoro parte il riscatto di Napoli e del Sud!

Tutte e tutti in piazza il 16 dicembre!

Un nuovo corteo che da piazza Dante (ore 10) sfilerà per la centralissima via Toledo e arriverà fino a piazza Plebiscito sotto la sede della prefettura. Dodici mesi fa furono 5mila persone in corteo. La Sanità è rimasto il cuore pulsante di questo movimento.

Il modello Sanità è diventato un caso internazionale,tanto da essere studiato dall’Onu per il modello di partecipazione e gestione della cosa pubblica. Per la città è un passo in avanti, ma è sicuramente solo l’inizio. Nella città che vive l’esplosione del turismo, nelle sue più svariate forme e sfaccettature, nonché meta di riferimento per artisti, produttori cinematografici e scrittori, ancora troppi quartieri sono tagliati fuori dal cambiamento.

Per questo un Popolo In Cammino scende in piazza, per ribadire la liberazione di tutta la città e di tutto il mezzogiorno dalla violenza e dalla cultura criminale. Siamo stanchi di false promesse e finti aiuti, se l’Italia è una, il problema va risolto tutti assieme, con il diritto al lavoro e alla cultura, con spazi di aggregazione sani e vivibili. Senza doversi più nascondere e spaventarsi ai primi rombi di moto e motorini. Senza dover più rinunciare a passeggiare liberamente per tutti i quartieri di Napoli, o dover lasciare un figlio giocare. Non accettiamo più chi continua a nascondersi dietro al dito, insistendo sul esegesi del fenomeno camorristico e mafioso come un problema e una colpa tutta del sud. A queste menzogne non non ci stiamo più.

Giuseppe Scognamiglio

 

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