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‘La Riunione’, imprevisti e probabilità di una fantasia amorosa

Drammaturgia e regia di Beatrice Baino e Diana di Paolo
con Beatrice Baino e Diana di Paolo
foto di scena Marcello Merenda
video Claudio Gargano
trucco Federica Barletta
in collaborazione con Terme Stufe di Nerone e B&B Principe di SANSEVERO
ufficio stampa Gabriella Galbiati

Lo spettacolo nasce dalla ricerca di nuovi linguaggi dell’arte teatrale attraverso un diverso rapporto con il pubblico. Negli ultimi anni la compagnia CRASC ha sperimentato nuovi spazi per le performance, dalla formula itinerante a veri e propri spazi alternativi e sceglie per questa produzione “la casa privata” come scenografia alternativa e totalmente coinvolgente.

Lo spettacolo ruota intorno alle più sentite tematiche femminili: la cura di se stesse, il rapporto di coppia, le problematiche professionali, la gestione dei diversi ruoli della donna negli equilibri familiari, il bisogno di continua affermazione della propria dignità al di là delle differenze sessuali.
Ed anche se il tutto sarà trattato con un linguaggio drammaturgico semplice, ironico e divertente, non mancheranno spunti di riflessione sul ruolo della donna nella società attuale, la difficoltà dell’agire quotidiano, il rapporto con i figli e con la “società maschile”.

Due consulenti estetiche si ritrovano in una casa privata per una dimostrazione.

Lo spettacolo si apre come una reale consulenza estetica, la rappresentante Sonia e la ricercatrice Teresa, esordiscono con la presentazione dell’azienda, della sua filosofia e dei prodotti di punta… ma una delle due consulenti (Teresa) non è concentrata, si distrae, viene più volte richiamata dalla sua collega.
La sua confusione è dovuta dalla spasmodica attesa della telefonata di un uomo…

E’ qui che comincia la performance attoriale con scambi di battute tra le protagoniste ed il pubblico (esclusivamente femminile) sul tema del rapporto uomo/donna nei suoi molteplici aspetti.

Affermare e dissacrare gli stereotipi allo stesso tempo:
“… ed ecco che comincia un discorso che ho sentito miliardi di volte nella vita, di solito basato sul calcio, ma anche su tutti gli altri sport: tutti, tutti, tutti gli uomini non sono diventati grandi campioni per una serie di, a loro dire, “sfortune giovanili” tipo <<mi sono fratturato…>> e giù con tutte le ossa possibili a seconda della specie di campione che stavano diventando… una catastrofe di ginocchia e colli del piede e spalle e dita… mio marito non è diventato un grande portiere perchè è rimasto basso!!!”

Teresa racconterà la sua fantasiosa storia d’amore con un suo affascinante collega… fantasiosa sì in quanto non c’è sesso, non c’è relazione, non c’è concretezza, ma solo ipotesi, sguardi, paroline e messaggini. La “storia” si svolge esclusivamente nella sua fantasia, ma questa capacità di immaginazione riesce a farle affrontare la vita con un po’ più di leggerezza:

“Mi sveglio all’alba, sistemo la casa, sveglio e lavo i bimbi, preparo la colazione per i bimbi, per mio marito e per il cane, se non l’ho fatto la sera prima stiro le cose di cui hanno bisogno mio marito ed i bimbi, preparo gli zaini e le merende, preparo me stessa alla meno peggio, butto l’immondizia, accompagno i bimbi a scuola e poi….aaaaaahhh fantastico un po’ su di lui…”

Quello che dapprima sembra un normale incontro di lavoro si trasforma così in una “riunione di anime femminili” che si confrontano sulle tematiche della quotidianità.

L’idea dello spettacolo si basa sullo stereotipo che vuole che le donne abbiano una più spiccata tendenza a “confessarsi” ed più sensibilità all’ascolto delle confidenze delle altre donne. Questa la base che ha portato alla scelta di un pubblico esclusivamente femminile in modo da creare un’atmosfera confidenziale che permetta al pubblico di esprimere il proprio parere e partecipare alla “riunione”.

Lo spettacolo debutterà ufficialmente il 12 dicembre a Napoli per poi proseguire con repliche in tutte le province campane.

 

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