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16 maggio: Quattro vittime

16 maggio 1911 Santo Stefano Quisquina (AG), viene ucciso Lorenzo Panepinto un’insegnante e dirigente del partito socialista con delega al movimento contadino, venne ucciso dalla mafia per denunciare lo sfruttamento dei braccianti.

16 Maggio 1946 Favara (AG), ucciso il sindaco socialista Gaetano Guarino Guarino lottò contro i grandi proprietari terrieri che sfruttavano la locale manodopera e divenne la voce dell’umile gente che chiedeva l’attuazione delle leggi Gullo-Segni che destinavano alle cooperative i terreni incolti appartenenti ai latifondi, venne per questo ucciso dalla mafia, sessantacinque giorni dopo la sua ascesa al comune come sindaco.

16 Maggio 1955 a Sciara (PA), ucciso Salvatore Carnevale, perchè aveva dato molto fastidio ai proprietari terrieri per difendere i diritti dei braccianti agricoli, era infatti molto attivo politicamente nel sindacato e nel movimento contadino.

16 Maggio 2008 Castelvolturo (CE), resta ucciso Domenico Noviello (in foto), aveva denunciato un tentativo di estorsione nei suoi confronti da parte del clan camorristico con a capo Francesco Bidognetti.

Fabio Noviello

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