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Aniello Misto presenta il suo nuovo album. Al Mav di scena l’Ammuina

alt La XIII settimana della cultura ha preso inizio lo scorso sabato e terminerà la prossima domenica 17 aprile. Della cultura fa parte anche lo spettacolo. La musica è cultura. L’appuntamento di questo fine settimana al Mav assume dunque connotati di pubblico interesse.
Il concerto di Aniello Misto nello spettacolare palcoscenico virtuale del museo ercolanese sarà condito da intermezzi di vario genere. Musicali sì, ma non solo. Oltre alla presentazione del nuovo lavoro discografico dell’artista ercolanese “Ammuina”, sarà presente il cantante Salvatore Somma per la serata del sabato. Il giorno dopo si esibirà con un paio di brani del suo ultimo album Roy Noviello. Non solo musica, come detto. Un’altra rate che verrà dispensata in grandi dosi agli spettatori di entrambe le giornate sarà il ballo. Non solo le coreografie di Teresa Zolfo con “I ragazzi dell’Ammuina”, ma anche dei ragazzi della scuola “Baila comigo” di Angela Pirone e della “New Fabio dance” per la giornata di domenica, che apriranno lo spettacolo. Ad aprire la prima giornata alle 20.30 di sabato 16 sarà il comico Nando Varriale direttamente da Zelig Off. In entrambi gli appuntamenti la sfilata dell’hair stylist Antonio Iengo.
Spettacolo principale quello messo in scena da Aniello Misto e dalla F.J.M.M. che si esibiranno con i dieci brani del nuovo album “Ammuina”. un lavoro discografico nel quale soggetto principale è sempre l’etnicità del Mediterraneo. Presenti anche due pezzi della canzone classica napoletana quali “Quanno mammeta t’ha fatta” e “Spingule francesi” riletta in versione raggie. Ancora di più. Le collaborazioni illustri con Giò di Sarno e col maestro del Jazz italiano Tullio De Piscopo che ha messo la sua voce in questo lavoro. Nel pezzo Masaniello. Il legame con Aniello Misto. Non solo perché una parte del suo nome figura in quella del rivoluzionario partenopeo del Seicento. Bensì perché stretta è la catena che li lega. Una somiglianza dell’essere. Rivoluzionario dentro e fuori. Non a caso nel suddetto brano De Piscopo paragona Misto a Masaniello. Quasi come una discendenza. Una reincarnazione. Un passaggio di consegne che Misto incarna, impersona nella musica. Nelle cinque corde del basso e in tutti i musicisti che con lui seguono questo percorso. Masaniello è la colonna portante di questo progetto. Il brano trascinatore. Non unico però. Sono infatti presenti altri brani che seguono il filone delle musicalità etniche del Mediterraneo. Un filone della musica che da sempre accompagna il principe del basso. Un filone che non solo incarna la tradizione classica napoletana, bensì racchiude le varie realtà, culture e gli usi dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Esempio lampante è il pezzo Sangue Misto dove s’intrecciano le lingue italiana, napoletana, inglese, francese e afrikaans. La scelta del Mav come palcoscenico per il lancio di questo lavoro musicale è dettata dall’attaccamento alla terra natia. È dalla città degli Scavi infatti che l’artista ha ricevuto i suoi natali.

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