Il Piano Territoriale Giovanile ha creato diversi malumori, sia interni che esterni alla maggioranza. Non ultima la lite venutasi a creare nel corso dell’ultimo consiglio comunale della città degli Scavi. Un confronto tra maggioranza e opposizione sul ritardo della consegna dei documenti da discutere in sede del consesso comunale. Una faccenda che stava per far saltare l’approvazione del progetto. Poi scongiurata. Sulla questione è voluto intervenire il consigliere dell’Idv Giampiero Perna. Un giovane a favore dei giovani. Così si potrebbe definire il consigliere del partito di Di Pietro a Ercolano. Perna ha voluto sottolineare come sia importante “favorire e promuovere il protagonismo sociale giovanile”, soprattutto guardando al futuro.Studiando l’assetto sociale che si rivolge ai giovani si evidenzia chiaramente un bisogno primario di attuare politiche giovanili su temi quali il lavoro, la sicurezza e la partecipazione, conferendo ai giovani “maggiori responsabilità e dando loro la possibilità di sbagliare”, evidenzia Perna.
Il piano in essere “è, a mio avviso, solo l’inizio di inclusione delle realtà giovanili”, dichiara il consigliere Idv, invitando l’assessore alle politiche giovanili, Ferdinando Pirone a “far in modo che si lavori in modo sinergico affinché si passi da una “politica per i giovani” a “politiche dai giovani”, applicando il principio di sussidiarietà”. Le politiche giovanili non devono essere assistenziali, bensì di “informazione e partecipazione”.
Altro punto sul quale Perna è voluto intervenire è l’importanza di lavorare insieme per evitare che “Ercolano abbia sempre un ruolo complementare e marginale in quanto non comune Capofila di un Piano. Mi desta un po’ di preoccupazione sia per la gestione tecnico-amministrativa delle risorse che per l’indirizzo programmatico”.
Sembra insomma chiaro il messaggio: bisogna lavorare sodo per i giovani e con i giovani. Renderli reali interlocutori delle politiche dovrebbero avere loro come perno centrale, come cardine attorno al quale prendere determinate decisioni. Chi meglio dei giovani può sapere quali sono le necessità che possono avere e quali possono essere gli interventi atti a migliorare una condizione precaria tanto nel lavoro quanto nella società.
Si spera che la carta amicizia del ‘Forum dei Giovani’ sia solo il primo tassello di un grande puzzle.
Ciro Oliviero
Radio Siani la radio della legalità