Public House a Caserta, più che un panino

Giovedì, 23 Novembre 2017 15:42

Caserta è città nota per la bellissima Reggia progettata da Luigi Vanvitelli su modello di Versailles, voluta dai Borbone ai tempi di una Napoli importante capitale europea. Con l’arrivo dell’attuale direttore Mauro Felicori c’è stato un incremento notevole di visitatori, con numeri da capogiro. Sono tanti gli eventi e le iniziative mirate a comunicarla nei migliori dei modi ed i sensibili segnali di ripresa e di ottimismo producono una influenza benefica sui cittadini.

Sappiamo quanto sia radicato il culto del caffè a Napoli, ma pochi sono al corrente di come sia arrivato in città ed del percorso intrapreso fino a diventare protagonista della cultura partenopea e dello stile di vita di ogni singolo cittadino. Il termine comune “espresso napoletano”, utilizzato in tutta Italia per definire una precisa tipologia, la dice lunga su quanto questo abbia fatto tendenza.

Ricetta di Giuseppe Maglione pizzeria Daniele ad Eboli e ad Avellino
PIZZA MAGLIONE

Ingredienti per 4 persone

500 g di farina 00
1 g di lievito di birra
15 g sale
300 ml acqua
60 gr confettura di albicocca del Vesuvio
Mezza cipolla grigliata di Montoro
100 gr di fiore di carmasciando (formaggio di latte di pecora in crosta)
200 gr di fior di latte 
12 fette di guanciale tagliato sottile
Basilico nero qb 
Olio evo qb

 

PROCEDIMENTO

 

Versare l’acqua in un recipiente, sciogliere il lievito all’ interno, impastare il tutto aggiungendo la farina poco per volta e appena si rapprende la massa aggiungere il sale. Versare l' impasto su un piano di lavoro ed iniziare a lavorarla tirandola dal basso verso l'alto come voler formare delle pieghe, in questo modo si riesce ad incamerare aria. Appena formato l' impasto ed inizia a diventare lucido e liscio in superficie, lasciarlo riposare in un recipiente coperto per 12 ore. Preparare una teglia da forno oleata, stendere l'impasto con i polpastrelli aiutandosi con olio extravergine di oliva e iniziare a condire partendo dalla confettura, con un cucchiaino versarla a gocce, dopo procedere con la cipolla cercando di posizionarla sulla confettura, poi il formaggio tagliato a pezzetti ed il fior di latte. Cottura consigliata in forno ventilato a 220° per circa 10 minuti circa. All’uscita dal forno aggiungere il guanciale, il basilico nero e l'olio. Vi consiglio di abbondare con il basilico nero, definito la regina delle erbe visti i tanti fattori benefici.

Lavoratore instancabile e meticoloso.

 

Visionario appassionato a cui il tempo ha dato ragione.

 

Lunedì 22 ottobre 2007, quando aveva solo 22 anni, un tragico incidente strappava alla vita Fabio Lombardi, al tempo il più giovane produttore dei Presìdi Slow Food, l’ambasciatore del Conciato Romano e irrimediabilmente della bellissima Castel di Sasso e dell’intera Terra di Lavoro.

 

«Voglio continuare a viaggiare e con me porterò sempre il Conciato Romano e le straordinarie storie della nostra Terra Felix. Sono un contadino casertano orgoglioso di esserlo e voglio dimostrare a tutti i miei giovani coetanei che zappare è un’arte dignitosa e redditizia se fatta con passione, intelligenza, dure rinunce e un grande spirito di sacrificio. Ho troppi amici che sono andati via da qui, vanno via alla ricerca dell’America. L’America l’abbiamo qui e non ce ne rendiamo conto!». Aveva detto così qualche settimana prima a suo fratello maggiore, Manuel, colui che poco dopo quel momento avrebbe deciso di lasciare il suo avviato negozio di informatica a Caiazzo e seguirne le orme.

 

Fabio era certo di avere un tesoro tra le mani: la storia del Conciato Romano e della terra in cui esso veniva prodotto, ne era orgoglioso. Oggi sono lui e la sua famiglia a essere l’orgoglio di questo territorio: poche settimane fa, il Comune di Castel di Sasso ha aggiunto all’ingresso della cittadina un cartello con la dicitura “Paese del Pecorino Conciato Romano, Presidio Slow Food”.

In questi dieci anni il mondo è straordinariamente cambiato, soprattutto quello legato al settore agroalimentare ma rileggere oggi quanto Fabio pensasse ci fa comprendere tutta la sua capacità di guardare avanti. Per questo motivo, significativamente proprio nella giornata in cui Slow Food Campania ha posto le basi della riorganizzazione del proprio modello associativo, come voluto dal 7° Congresso internazionale svoltosi a fine settembre a Chengdu, all’Agriturismo Le Campestre della famiglia Lombardi a Castel di Sasso, è stato assegnato il primo “Premio Fabio Lombardi”. Su segnalazione delle Condotte di Slow Food Campania, il Premio è andato a:

 

  • Cesar Miguel Iampietro, lombricoltore a Baselice (Benevento) per la sua volontà di ripartire dalla terra in senso stretto, al fine di creare un humus che sia naturale e totalmente organico;

  • Giulia Antonuccio e Davide Adamo, titolari di un’azienda biologica a San Martino Valle Caudina (Avellino) i quali operano per produrre un cibo che sia accessibile a tutti e “pulito”.

Oggi, a dieci anni di distanza, Fabio Lombardi è dunque ancora di più un modello da seguire. Come spiega Giuseppe Orefice, Presidente Slow Food Campania: «Il riconoscimento nato per rendere sempre più viva la memoria di Fabio sarà assegnato ogni anno a un giovane produttore o trasformatore che meglio incarna il suo esempio fatto di innovazione, valorizzazione del territorio, caparbietà, obiettivi ben chiari. Ma soprattutto il premio servirà a creare connessioni perché Slow Food crea connessioni».

 

Il Premio Fabio Lombardi è ovviamente un simbolo: semi di grano e un’anfora, quella stessa anfora in terracotta che con orgoglio Fabio, per primo, ha portato in giro per il mondo e che oggi Liliana, Francesco, Manuel ed Eulalia continuano a far viaggiare ovunque.

Al momento della consegna del premio, Rita Abagnale, colonna storica dell’Associazione Slow Food, ha consegnato alla famiglia Lombardi, per le mani di Giuseppe Orefice, una lettera indirizzata a Fabio di cui riportiamo di seguito il testo integrale.

 

***

Caro Fabio, ti ho conosciuto con tua mamma Liliana al Salone del Gusto del 2004 quando, grazie a voi, si è recuperato un presidio storico che rappresenta il fiore all’occhiello della Campania: ”Il Conciato Romano”.

 

Da allora, insieme, abbiamo partecipato attivamente a tutti i Saloni del Gusto e a Cheese; con te e con i tuoi c’è stato sempre un rapporto speciale di affetto e di stima: c’era il piacere di rincontrarsi e di far parte della grande famiglia Slow Food! Ultimo, memorabile, l’incontro a Montpellier, cinque giorni insieme, ne facemmo di tutti i colori, che bei ricordi!

 

Ho davanti ai miei occhi un’immagine ben precisa: Carlin che presenta con grande orgoglio il suo più giovane produttore di Presidio mentre tu, timido, avevi gli occhi che ti sorridevano di gioia. 

 

Nel marzo del 2007, sei venuto da me, ci sedemmo sul divano e parlammo a lungo, mi raccontasti del tuo programma futuro: il Presidio per te era molto importante ed avresti, con l’aiuto dei tuoi, continuato ad intensificare la tua attività ma tutto ciò non ti bastava, avevi bisogno di crearti una cultura che fosse in relazione con il tuo lavoro per poter arricchire entrambi e quindi decidesti di frequentare l’università e possibilmente aiutare i tuoi a realizzare il loro sogno: un agriturismo!

 

Io dico che lassù qualcuno mi ama e mi guida; Fabio sei andato via troppo presto ma hai guidato la tua famiglia a realizzare tutti i vostri desideri. Un grazie va a tua cognata Eulalia che è riuscita a convincere Manuel a continuare il tuo lavoro: oggi, con l’aiuto dei tuoi, non solo la produzione di Conciato è aumentata ma anche la distribuzione è tanto migliorata ed in più devi sapere che tuo fratello Manuel gira l’Italia intera per raccontare la storia del presidio, la vostra storia e il valore del prodotto, il lavoro che c’è dietro e le difficoltà per raggiungere e mantenere la qualità costante e lo fa con grande professionalità, cultura ed amore. I tuoi genitori hanno realizzato un vero agriturismo con grande successo. Tutto questo lo devono a te e puoi essere soddisfatto perché il tuo progetto è stato realizzato in pieno e puoi riposare in pace.

 

Incredibile ma vero, all’ultimo Congresso Internazionale, Carlin ha lanciato 4 sfide importanti: la prima è quella di aiutare i giovani che hanno bisogno di cultura ed hanno necessità di sentirsi liberi nell’agire, anche sbagliando!

 

Ebbene caro Fabio, tu hai anticipato i tempi di ben 10 anni e raccolto la sfida di Carlin dimostrando che si può fare e sei diventato di esempio per tanti giovani. Slow Food farà in modo che non sarai un ricordo, ma ci sarà sempre un’altro giovane che seguirà il tuo percorso.

 

Resterai sempre nel mio cuore, la tua Rita Abagnale    

***

 

Comunicato stampa

VENERDI’ 27 OTTOBRE

Il Vesuvio che non ti aspetti e sa sorprenderti in maniera coinvolgente sta certamente tra i filari della cantina Sorrentino. A Boscotrecase in via Fruscio, dove soffia sempre il vento. La famiglia è alla quarta generazione di produttori che sono riusciti a salvaguardare l’identità territoriale dei vini del Vesuvio con un attento lavoro di recupero dei vitigni autoctoni e puntando ad una qualità delle loro etichette. Catalanesca, Caprettone e Piedirosso qui hanno avuto sempre il loro spazio privilegiato e la giusta cura. I vigneti sono immersi in un paesaggio di rara bellezza, guardano il golfo di Napoli e la costa di Sorrento con Capri in posizione centrale. Il Vesuvio alle spalle sembra seduto in tutta la sua imponenza sui vigneti avvolti dai boschi di pini ad ombrello e da una ricchezza di biodiversità unica, che favorisce l’espressività dei vini.

 

Sarà Benny Sorrentino, insieme alla giornalista Marina Alaimo, a raccontare tutto questo. Benny è produttrice ed enologa dell’azienda di famiglia che vive un momento felice anche nel settore dell’enoturismo. Arrivano da tutto il mondo per ammirare la bellezza del podere e per conoscere i vini vesuviani. Venerdì 27 ottobre i vini Sorrentino saranno protagonisti di Markus Wine Experiense, nella sala degustazione del ristorante Markus a San Paolo Bel Sito. La sala è intima e favorisce la convivialità. Solo dieci posti per poter vivere questa esperienza in un’atmosfera di complicità e del tutto rilassata. Ad ogni vino saranno abbinati i piatti dello chef Maurizio De Riggi che nel nuovo ristorante nel centro storico di San Paolo Bel Sito sta raccogliendo molto seguito con una cucina giovane, mediterranea, di grande attualità ed apertura.

 

In degustazione ci saranno:

Catalò 2016 (100% catalanesca). 
Natì 2012 (100% caprettone), 
7 Moggi 2016 ( 100% piedirosso), 
Vigna Lapillo Lacryma Christi rosso 2014 . 
Frupa 2012 (100% piedirosso)


Il costo della serata è 40 euro.   ASHTAG #MARKUSWINEXPERIENCE
Per Info&Prenotazioni - 081 18540847- info@ristorantemarku

Ingredienti per i paninetti

500 gr di farina di tipo, w 350

2 uova

300 gr di latte

60 gr di burro di panna

80 gr di zucchero

1 bustina di vanillina

1 cucchiaio di rum

2 gr di lievito di birra

un pizzico di sale

la buccia di un limone non trattato

 

Procedimento:

Nella planetaria lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, il latte tiepido e il lievito di birra per circa un minuto. Aggiungere le uova intere poco alla volta con la farina setacciata, il sale, la vanillina, il rum, la buccia grattugiata di un limone e lavorare il composto fino a quando l’impasto risulterà compatto e morbido. Lasciare lievitare coperto da un panno di cotone ad una temperatura di circa 28° fino a quando avrà raddoppiato il suo volume. A questo punto formare con la pasta dei panetti di 40 gr. ciascuno, spennellarli con del burro fuso, porli su carta forno e lasciarli nuovamente lievitare per almeno cinque ore. Cuocere in forno pre riscaldato ad una temperatura di 120° per circa 20°.

Farcire con confettura di albicocca del Vesuvio, la Crisommola, e poca ricotta lavorata con una forchetta perché risulti molto soffice.

Il ristorante pizzeria Haccademia è a Terzigno in via Panoramica Vesuvio 8 NA

www.haccademia.com tel. 081 5299131

 

Ricetta: Scarola a mappina di Maurizio De Riggi

Martedì, 26 Settembre 2017 11:32

Ingredienti:
1 scarola

1 aglio preferibilmente fresco
1 cipollina fresca
1 finocchio
2 pomodori san marzano secchi
2 albicocche del Vesuvio
Prezzemolo fresco
Portulaca fresca
1 limone
Pepe verde
2 pomodori verdi
10 pomodorini del Vesuvio maturi
4 olive verdi di Cerignola
4 olive nere kalamata

Procedimento
Lavare e pulire accuratamente la scarola.

Lasciarla marinare in contenitore con succo di limone, aglio fresco,
un bicchierino di acqua, due cucchiai di olio extravergine di oliva e
pepe verde, per circa 30 minuti.
Estrarre i semini dai pomodorini maturi, frullarli con un mixer ad
immersione aggiungendo olio evo a filo, fin quando non si otterrà una
consistenza come se fosse una maionese. Filtrare e lasciare in frigo
per 15 minuti.
Snocciolare le olive verdi e nere, ottenere un pesto tritandole con un
coltello ben affilato ( non unire olive verdi e nere).
Ultimata la marinatura della scarola, dividerla in 4, recuperare il
liquido eliminando l'aglio.
Componiamo la scarola con cipollina fresca, pesto di olive, pomodoro
secchi, petali di finocchi, prezzemolo spezzato a mano, portulaca,
albicocca e pomodori verdi. Ultimare con il liquido della marinatura e
con maionese di semi di pomodorini.

#albicoccadelvesuvio #crisommola  #presidioslowfood

Chef Maurizio De Riggi, patròn del ristorante Markus a San Paolo Bel Sito (NA).

Mousse di albicocche del Vesuvio con sorbetto di lampone e birra di SALVATORE BIANCO RISTORANTE IL COMANDANTE  HOTL ROMEO

Mousse di Crisommola - Osteria Lo Stuzzichino

Lunedì, 18 Settembre 2017 11:18

Per preparare la mousse all’albicocca del Vesuvio iniziate con la preparazione della meringa all’italiana. Mettete sul fuoco un pentolino, versate lo zucchero e l’acqua (1) e fate cuocere a fuoco basso fino a quando lo zucchero si sarà completamente sciolto (2); lo sciroppo non dovrà superare i 121°C, potete misurare con un termometro da cucina. Nel frattempo iniziate a lavorare gli albumi; aggiungete un pizzico di sale e montateli con la planetaria (oppure con uno sbattitore elettrico) a velocità media (3) fino a che saranno diventati bianchi.

 

Quando lo sciroppo avrà raggiunto i 121° (4), versatelo a filo sugli albumi, continuando a lavorarli a velocità media (5); fate andare le fruste fino a quando il composto non sarà diventato completamente freddo. Una volta pronto, otterrete una meringa all’italiana che avrà una consistenza candida e spumosa (6); mettete da parte la meringa.

 

Mettete la gelatina in fogli in ammollo in una bacinella con acqua fredda per almeno 10 minuti (7) e nel frattempo preparate la confettura di albicocche

 

Aggiungete anche il succo d’arancia (10) e fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto fino a quando lo zucchero si sarà sciolto. Lasciate intiepidire lo sciroppo d’arancia e con una spatola aggiungetelo alla meringa all’italiana, mescolando molto delicatamente dall’alto verso il basso perchè non si smonti (11). Successivamente lavorate con la planetaria la panna liquida fino a quando sarà semi montata (12).

 

Con la spatola aggiungete delicatamente la panna alla meringa, sempre mescolando dall’alto verso il basso (13). Ponete ora una parte del composto all’albicocca in una ciotola, strizzate la gelatina e scioglietela nel composto con un cucchiaino (se necessario potete scioglierla in microonde) (14). Quando la gelatina si sarà completamente sciolta, incorporate il composto in cui avete disciolto la gelatina alla meringa all’italiana (15).

 

Amalgamate delicatamente la mousse, copritela con la pellicola trasparente, dopo di chè ponetela in frigorifero a rassodare almeno per 2 ore (16). Decorate la mousse all’albicocca con qualche pezzetto di cioccolata bianca e fogliolina di menta e servitela.

 

Osteria Lo Stuzzichino di Sant'Agata sui Due Golfi 

 

La voce calda di Gregory Porter risuona tra le antiche pietre dell’Anfiteatro romano di Avella, dove l’atteso concerto del vocalist californiano è aperto dal quintetto di Francesco D’Errico, con il suo nuovo progetto sulle note di Carlo Gesualdo.

 

Con il pianoforte di Francesco D’Errico – compositore e studioso appassionato – aprono la serata Giulio Martino (sassofoni), Antonio Iasevoli (chitarra), Marco De Tilla (contrabbasso) e Dario Guidobaldi (batteria), per presentare in anteprima dal vivo il nuovo progetto discografico edito dall’etichetta del Pomigliano Jazz Itinera, e ispirato al celebre e tormentato madrigalista (nonché uxoricida) Carlo Gesualdo Principe di Venosa, vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento.

 

Poi finalmente le note calde e coinvolgenti, in pieno solco neo-soul, i brani di Take Me to the Alley, il nuovo disco – Grammy Award 2017 – del cantante e compositore statunitense Gregory Porter, con la sua notevole band composta da Tivon Pennicott (sax e corni), Chip Crawford (pianoforte), Ondrej Pivec (organo hammond), Jahmal Nichols (basso) ed Emanuel Harrold (batteria). Un progetto discografico di forte appeal, accolto favorevolmente da pubblico e critica, che ha consacrato Gregory Porter come uno fra i migliori vocalist dell’ultimo decennio.

 

Il Pomigliano Jazz è affiancato dall'evento Note di Gusto al Pomigliano Jazz del quale è partner Slow Vesuvio ed Agro Nolano. Ad Avella lo street food di territorio è stato ideato e preparato dallo chef Giovanni Arvonio, patron del ristorante Taberna del principe a Sirignano. Giovanni si è fatto notare nelsettore dell'alta ristorazione per la grande capacità di raccontare il proprio territorio a cavallo tra il vesuviano e la bassa irpinia con interpretazioni molto attuali concettualmente essendo un bravo conoscitore della tecnica. Torna protagonista nelle preparazioni il pomodoro san marzno Solania utilizzato da Giovanni per la preparazione del ketchup artigianale che ha condito la scottona a lunga cottura, insieme all'olio extravergine d'oliva deile Colline Salernitane Torretta. Anche in questa serata ha riscosso molto interesse la birra artigianale Vesuvius dei giovani Francesco Ariano e Eugenio Ilardi.

 

Di seguito la fotogallery a cura di Marina Alaimo. 

 

 

Prossimo appuntamento stasera al Parco delle Acque di Pomigliano d'Arco. 

 

Il concerto di Enrico Rava nell'incantevole pineta ha creato un'atmosfera suggestiva e di forte intimità.

 

Per Note di Gusto al Pomigliano Jazz in collaborazione con Slow Food Vesuvio ha deliziato i palati lo Street Food del ristorante Cieddi di Portici.

Nello stand del contadino abbiamo incontrato i piennoli rossi e gialli di Angelo Giolì di Giacomo e i liquori di Alma de Lux. Le preparazioni dello chef del ristorante Cieddi hanno visto protagonista il pomodoro San Marzano dop Solania e l'olio extravergine di oliva dei Colli di Salerno Torretta.

 

FOTO di MARINA ALAIMO

Disponibile il podcast e la fotogallery della puntata del 28 luglio 2017 de "Le Terre dei fuochi d'Italia - quinnsimolla: parliamone". La Campania brucia mentre le istituzioni si sottraggono alle loro responsabilità. Molti i sindaci inadempienti agli occhi dei cittadini ma soprattutto della legge. E mentre tutto brucia c'è chi scende in piazza per difendere la propria terra contro tutto e tutti. #Stopbiocidio oggi come allora. Ne parliamo con Vincenzo Tosti di Rete di Cittadinanza e comunità, Miriam Corongiu del gruppo comunicazione della rete e con Luigi Costanzo, medico attivista, in studio Valentina Cozzolino.

 

Tutto è pronto per la nona edizione di “Te le do io le bollicine”, la tradizionale festa che celebra la chiusura delle attività della delegazione di Napoli dell’Associazione Italiana Sommelier. Appuntamento lunedì 24 luglio, a partire dalle ore 19.30, al Nabilah, esclusivo beach club in via Spiaggia Romana 15, a Bacoli (Na). Un angolo di paradiso dove i tanti soci, amici e simpatizzanti della delegazione Ais di Napoli saranno accolti da piatti gourmet, sfizi gastronomici, frittatine, focacce, pizze e friselle e, ovviamente, dalle immancabili bollicine.

 

La selezione musicale, a cura del Nabilah, vedrà alla consolle in prima serata Fabio Coscia e, a seguire, dj Cerchietto. 

 

Nel corso della serata saranno consegnati, come da tradizione, anche i diplomi ai neo sommelier del corso n.62 e, quest’anno, a consegnare gli attestati ci sarà Maurizio Filippi, miglior sommelier d’Italia 2016 e ambasciatore del consorzio Trentodoc che, per l’occasione, sarà presente con un banco di assaggio con le sue case spumantistiche. 

 

Di seguito i partner della manifestazione.

Food: 

La Locanda del Testardo

Nabilah

Kuma 65

Old Friends

Chamade

Forno Gourmet

Km zero Don Salvatore

Masseria Guida

Leone Risto-Braceria

Fescina

Enopanetteria I Sapori della Tradizone

Cieddì Portici

Caracol

Borgo 50

La Bodeguita del Mar

La Playa

Eccellenze di Paolo Esposito

Attilio Servi con i prodotti: Trionfo d’Italia e Focacce del Contadino

Alain Milliat con i Succhi d’ Uva (Chardonnay, Syrah, Sauvignon, Merlot, e Cabernet)

Colline di Zenone con una degustazione di Olio Extravergine di Oliva

ONAF Napoli con una selezione di formaggi d’autore

 

Wine 

 

A partire dalle ore 21

Banco d’assaggio dedicato al TRENTO DOC con l’Ambasciatore Maurizio Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016 e le case spumantische trentine aderenti al Consorzio del Trentodoc

Banco d’assaggio PROPOSTA VINI

Con una selezione di bollicine da uve autoctone italiane, dalle Alpi alla Sicilia:

Metodo Classico:

Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle Extra Brut XT – Cave Mont Blanc

Rosè Dosaggio Zero – Nebbiolo – Erpacrife

Erbaluce di Caluso Brut – Silva

Belle Dosaggio Zero Millesimato – Lugana – Cà Lojera

Cimbrus Brut Cembrani d’Autore – Lagarino – Nicolodi Alfio

Rosè Brut – Corvina, Corvinone – Monte Saline

Ribolla Gialla Brut Tenuta di Sequals – Armani

Zeno Extra Brut – Sangiovese – Tenuta Santa Lucia

Bombino Bianco Brut Riserva Nobile – D’Araprì

Nerello Mascalese Brut – Murgo

Q Brut – Vermentino – Quartomoro di Sardegna

Metodo Martinotti:

Arlecchino Nosiola brut Zeni m.m.

Lambrusco di Sorbara Spumante Lariserva – Paltrinieri

Brut Cuvée – Ansonica – Mola

Rosato Brut Bolla Rosa – Lacrima di Morro – Giusti Piergiovanni

Metodo Familiare:

Eos Frizzante – Avanà – La Chimera

Massenza Belle Frizzante – Peverella – Francesco Poli

Prosecco belle Vallis Mareni m.f.

Raboso Rosato Redentor Spumante – Tessère

Fortana Sèt e Mez Frizzante – Mariotti I Vini delle sabbie

Banco d’assaggio VINO & DESIGN

Dr Loosen Sekt e Hartmann Donà, rosato da Schiava

Banco d’assaggio TRE ARCHI Distribuzione

1701 Franciacorta Demeter (Brut / Saten /Rosè)

Case Paolin (Asolo docg Prosecco Brut / Treviso doc Prosecco / Col Fondo Asolo Prosecco docg )

Champagne Philippe Gonet (Brut Reserve / 3210 Extra Brut Blanc de Blancs / Cuvée Ter Blanc / Cuvée Ter Noir)

Banco d’assaggio con Enrico Gatti e Montelvini

A cura di ARMANDO MOSCARELLA

 

Dalle ore 22.30

Banco d’assaggio collettivo dove, tra le altre, sarà possibile degustare le etichette: Ferghettina, Fontanavecchia, Cantina della Volta, Foss Marai, Monsupello, Casebianche, Francae con lo spumante Reverso con apertura in acqua, Monte Rossa, Cantine Babbo, Cantine degli Astroni, Cantine del Mare, Villa Raiano, Dubl Feudi di San Gregorio, Bottega, Montesole, Romano Dogliotti La Caudrina, Casa Setaro, Ferrari Perlè Nero, Contratto, Braida, Fontanafredda Asti, Ca’ del Bosco Prestige in magnum, Bosco del Merlo, Travaglino, Umani Ronchi

 

Ticket di partecipazione: 30 Euro (25 in prevendita)

Bicchiere a disposizione con cauzione di 5 euro 

mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fabrizio 333.7267080

Mauro 334.8787501

Punti Prevendita a partire dal 17 Luglio:

Calici e…, Via Morosini nn. 30-32 tel. 348 259 7055 – Fuorigrotta

Mascagni Ristorante Pizzeria, Via P. Mascagni n.42 tel. 0815602900 – Vomero

L’Ebbrezza di Noè, Vico Vetriera a Chiaia nn. 8b/9 – Chiaia

EnoPanetteria, Corso Europa n.127 Melito (Na) tel. 0817117410

Roof&Sky ,Via Lungolago Bacoli ( NA) tel. 3332761608

Monkey bar, via Lucullo n.2 Bacoli (Na)

Nabilah, Via Spiaggia Romana n.15 Bacoli (Na) tel. 0818689433

Kuma 65, Via Cuma 65 Bacoli (NA) tel. 0818543204

 

Infine, per chi volesse, è possibile prenotare anche una cena a numero chiuso con formula privè solo su prenotazione, una atmosfera più rilassata in compagnia degli chef stellati: Marianna Vitale, Lino Scarallo e Gianluca D’Agostino

Speaker Karen Phillips

In degustazione: Monte Rossa Cabochon, Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, Champagne Bruno Paillard Premier Cuvée, Champagne Ruinart BdB, Champagne Palmer, Champagne Laurent-Perrier Rose

Selezione Ostriche Selecta

Per info: Mauro 3348787501

 

CS

 

Solania presenta 'il Mio S. Marzano D.O.P.'

Venerdì, 14 Luglio 2017 13:50

Lunedì 24 Luglio Solania presenta “il Mio S. Marzano D.O.P.”

Show- cooking dello Chef Gianfranco Vissani.

 

Solania, azienda leader nel settore della trasformazione del pomodoro S. Marzano D.O.P. presenta il progetto: “il mio S. Marzano D.O.P.” sotto l’egida della Coldiretti Campania e del Consorzio S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino D.O.P. 

Tale progetto prevede che pizzaioli e ristoratori possano scegliere l’appezzamento, il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione di latta, con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.

Solania si approvvigionerà del S. Marzano dalla cooperativa di agricoltori aderente alla sua rete di impresa, i cui soci avranno fatto richiesta di QR Code all’istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno. 

Il programma prevede: 

Alle ore 19:00 la visita ai campi di coltivazione con la presenza dei ricercatori del CNR: Barbara Nicolais e Rocco Di Prisco, che esporranno i risultati sulle più recenti pubblicazioni riguardo le proprietà del S. Marzano.

Alle ore 19:30 sarà possibile assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del S. Marzano D.O.P. 

Alle ore 20:00 avrà inizio la Grande Festa, con lo show-cooking di Gianfranco Vissani presentato da Luciano Pignataro, giornalista eno-gastronomico del Mattino e del Luciano Pignataro wine-food blog.

A fare gli onori di casa il Pizzaiolo-chansonnier Gianfranco Iervolino, reduce dai successi televisivi di Rai2, Giuseppe Vesi di Pizza Gourmet, vincitore del contest televisivo 4 ristoranti di Alessandro Borghese, lo chef Maurizio De Riggi, del Markus di San Paolo Belsito, esponente della F.I.C. Campania.

Per l’occasione si affiancheranno i Pizzaioli dell’Associazione Pizza Verace e del Dream-Team Perrella distributore del S. Marzano D.O.P. prodotto da Solania con il brand Napoletano, capitanati da Diego Vitagliano. In rappresentanza dell’A.P.C.I. Campania Alfonso Crisci di Taverna Vesuviana a San Gennaro Vesuviano e Antonio Arfè del Don Pedro della Maison Toledo di Pozzuoli. Lo chef Marco di Martino dello Sky Garden Club di Castellammare di Stabia e il pizzaiolo-chef Giuseppe Maglione di Daniele Gourmet ad Avellino. 

La pizza fritta sarà interpretata da Aniello Falanga dell’Accademia di Terzigno, le pizze in teglia dal mastro fornaio Domenico Fioretti e il panino gourmet da Gianluca Ungaro di Ciacco&Bacco risto-burger di Gragnano.  

Saranno altresì presenti Giuseppe Daddio e Aniello Di Caprio della scuola Dolce&Salato. I dolci saranno proposti da Carlo Cuofano, della Pasticceria Svizzera a Salerno, Anna Chiavazzo del Giardino di Ginevra a Casapulla e da Salvatore Gabbiano dalla Pasticceria Gabbiano di Pompei. Il sorbetto verrà offerto dalla Gelateria Lavezzi di Sarno. 

Partners tecnici dell’evento Perrella Distribuzione, pasta Il Mulino di Gragnano e Antica Maccheroneria, fior di latte e fior di fuscella della Latteria Sorrentina, mozzarella di bufala campana D.O.P. La Perla del Mediterraneo, vini Porto di Mola di Galluccio, olio Evo del Consorzio Colline Salernitane D.O.P. e Liquori di Gusta Campania. 

Ad allietare la serata i maestri della musica classica napoletana Mario Maglione e Espedito de Marino. 

Per i colleghi che vorranno aderire all’evento sarà attivato un servizio di navetta con partenza alle ore 17:30 da P.zza Municipio, ad angolo su Via Cristoforo Colombo, alle 17:45 Parcheggio Brin. Il ritorno è previsto per le ore 23:30.

 

CS

Chef Gennaro Langellotti

 

Ingredienti:

 

kg 1 farina primitiva di tipo 1

kg 1,100 di uova intere

gr. 400 di burro di Fattoria Italiana Fiandino

gr 20 di sale

gr 200 di lievito naturale liquido

gr 70 di zucchero

gr 15 di miele di acacia del Vesuvio

gr. 5 di lievito fresco

una buccia di limone Sorrento grattugiata

 

Procedimento:

Impastare la farina con  lievito fresco, lievito liquido, zucchero, miele e metà del peso delle uova.

Lavorare l'impasto per circa 5 minuti.  Fermare l'impastatrice e lasciare riposare l'impasto per circa 30 minuti nella stessa macchina.

Aggiungere in tre tempi il burro e, dopo di esso, con lo stesso procedimento in tre tempi aggiungere la restante parte delle uova, avendo cura che la maglia glutinica sia sempre in forza.

Prendere la pasta così ottenuta e riempire gli stampi da babà classico a fungo a metà, lasciar lievitare fino a triplicare il volume ad una temperatura di 28° ed infine infornare a 180° per circa 20 minuti per uno stampo di 100 gr di impasto.

Sformare gli stampi una volta raffreddati ed inzuppare i babà in uno sciroppo riscaldato a 40° circa formato da un litro d'acqua, 400 gr di zucchero,  il succo di mezza arancia, e di mezzo limone, un baccello di vaniglia.

Premere delicatamente il babà bagnato, cospargere di un buon rhum e spennellare con una marmellata di albicocca Bio del Vesuvio 

 

 

 

Ricetta confettura di albicocca BIO

 

Kg 1,700 di albicocca ridotte in purea

gr 900 di saccarosio

gr 600 di glucosio in pasta

Cottura del suddetto a 103° per un tempo breve in modo che il colore rimanga vivace.

Lasciare raffreddare fino a 65°, aggiungere gr. 65 di pectina miscelata con gr. 200 di saccarosio e gr. 5 di acido citrico.

Mettere il composto in vasetti a testa in giù e creare il sottovuoto.

 

Ciao a tutti, in quest'ultima puntata prima della pausa estiva, insieme a Carlo e ai nostri tutor abbiamo voluto salutare i nostri ascoltatori. Alla prossima stagione.
Buon estate. 

 

 

 

Malazè: a settembre la XII edizione

Martedì, 11 Luglio 2017 12:58

Gusto, Mito e Storie, Archeologia e Natura: quattro itinerari per oltre settanta eventi 
a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli


Nasce Malazè Experience per la promozione dei Campi Flegrei

 

È stata presentata la XII edizione di Malazè, l’evento enoarcheogastronomico del territorio flegreo che si terrà dal 2 al 19 settembre prossimi a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Procida e Napoli. Sabato scorso si è tenuto il tradizionale evento di presentazione: il “Nun vac ‘e Press Tour” che ha avuto come scenario Bacoli. Decine di giornalisti e food blogger hanno avuto modo di visitare alcune delle attrattive archeologiche e naturali più importanti della cittadina flegrea. Tra queste la Piscina Mirabilis e il lago Miseno. Non sono mancati i momenti di assaggio dei prodotti locali grazie alla partecipazione di alcune aziende: Azienda Agricola Piscina Mirabile, antica osteria Da Fefè, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei, Ischia e Capri, l’A.i.s. delegazione di Napoli, Abraxas Osteria, La Fescina Nuova Hostaria Flegrea, Azienda Agricola La Sibilla, Azienda Agricola Km. 0, Caffè Delizia e Officina Bufala di Francesco D'Alena. Le visite guidate sono state curate dall’associazione Misenum, LagoVivo, Sinergie Campane e Pro Loco Bacoli. 

 

“Quello che è emerso in questi anni - ha spiegato Rosario Mattera, ideatore e organizzatore di Malazè - è stata la consapevolezza di essere sulla giusta strada. In questi anni abbiamo proposto turismo responsabile e esperienziale. Secondo gli studiosi e gli economisti si tratta di un tipo di turismo che è costantemente in crescita e sarà tale, secondo le previsioni, almeno fino al 2020. Per queste ragioni nasce Malazè Experience”.

 

Malazè Experience è formata da un’equipe di professionisti del settore turistico che per settembre proporrà quattro pacchetti turistici per promuovere il territorio flegreo. È l’ultima novità della “famiglia” Malazè che ha intenzione di non disperdere il patrimonio di idee e voglia di partecipazione di tutta la comunità. Malazè Experience si avvale della collaborazione dell’agenzia nazionale “Viaggi e Miraggi”, leader nel settore del turismo responsabile.

 

Malazè si terrà quindi dal 2 al 19 settembre. Come sempre tante le novità anche se la formula non cambia: oltre settanta eventi dedicati all’enoarcheogastronomia divisi in quattro settori: Gusto, Mito e Storie, Archeologia e Natura. 

 

Gusto. Grande spazio ad uno dei due doc della terra flegrea: la Falanghina. Primo appuntamento sabato 2 settembre a Maison Toledo a Pozzuoli con un seminario e degustazione dei vini da vigneto a piede franco a cura dell’Associazione Italiana Sommelier - Delegazione di Napoli. Domenica 3 settembre, invece, “I bianchi 2016 nei Campi Flegrei” a cura del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri e “Sulphur and Wine”: i vini del mare e del fuoco degustati al tramonto nel cratere del vulcano Solfatara e gemellaggio con gli altri territori “sulfurei” italiani. Tra gli altri appuntamenti: eventi con protagonista il baccalà e il pesce azzurro, eventi Slow Food a cura della condotta locale. “Il Sapore è ricco di Sapere - Monte di Procida 110 anni di gusto” è invece l’evento organizzato con le associazioni e il comune montese per celebrare l’autonomia e i prodotti tipici. In programma serate con maestri pizzaioli, spettacoli in vigna, convivium, omaggio alla cozza e al caffè. Infine pizza geotermica nella Solfara in onore di Totò. 

 

Miti e storie. Escursioni a Coroglio, Grotta di Seiano, parco Virgiliano, Foresta di Cuma, centro antico di Pozzuoli, lago d’Averno, casina Vanvitelliana del Fusaro, grotta della Dragonara, isola di Vivara, Torregaveta e Solfatara. 

 

Archeologia. Percorsi tra i maggiori siti archeologici di Bacoli, visita alla città sommersa di Baia e al Museo Archeologico di Baia, mostre di fotografia e pittura, spettacoli dedicati all’Eneide e visita alla Quarto Romana. 

 

Natura. Tra gli appuntamenti: Cibo a Km 0, visite ai luoghi del bradisismo, bike tour tra il museo archeologico di Napoli e quello flegreo, yoga notturno sulle sponde del lago d’Averno, “Vulcanica” la ciclopedalata vintage, trekking agli Astroni, visite ai vigneti, agli agricoltori flegrei, Miseno e Torrefumo.

 

Come ogni anno spazio ai più piccoli con “Malazè e i bimbi”: visite alla Foresta Regionale di Cuma, alla Casa delle Api, Miniolimpiadi ed eventi al Giardino dell’Orco.

 

Evento di solidarietà lunedì 4 settembre con “La Bottega & Friends" nella residenza storica di Villa Avellino a Pozzuoli: festa con la Nuova Compagnia di Canto Popolare e percorso enogastronomico.

 

CS

Ivan Granatino ospite a Radio Siani

Lunedì, 10 Luglio 2017 10:38

Disponibile il podcast, la foto gallery e l'estratto video dell'intervista di Ivan Granatino a Radio Siani!

 

Nicoletta De Vita e Martina Mignano hanno incontrato l'artista negli studi del bene confiscato al Corso Resina di Ercolano ed hanno ripercorso con lui le tappe fondamentali della sua carriera, fino alla presentazione del suo nuovo album "Ingranaggi" in uscita dal 23 giugno 2017 nei negozi e nei digital store.

 

BIO: Ivan Granatino, nasce a Caserta nel 1984, e fin da piccolo, inizia a muovere i primi passi nel mondo della musica, grazie al padre, interprete di musica classica napoletana, che gli trasmette quella che è diventata poi una grande passione che si orienta sempre di più verso il rock e l’hip hop, tanto da intraprendere un percorso artistico personale che lo porta a creare un crossover tra questi due generi musicali. La sua formazione si divide tra corsi di canto, lezioni di musica e tanti provini in lungo e in largo per lo stivale. Grazie al suo stile con cui passa con disinvoltura dall’hip hop, all’r&b, dalla musica dance al rock, Ivan Granatino collabora con i maggiori rappresentanti dell’hip hop italiano: tra le tante ricordiamo quelle con Clementino, Club Dogo, Luchè dei Cosang e il produttore Franco Ricciardi e D-Ross. Nel 2014 il grande palcoscenico di Rai Due di The Voice of Italy, offre al giovane rapper la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico e farsi apprezzare dalla giuria, infatti dopo aver superato l’audizione al buio, è conteso tra Raffaella Carrà, Noemi e J-Ax di cui Ivan Granatino sceglierà di far parte del suo team. Dopo l’esperienza tv, Ivan Granatino è pronto per il singolo “Pare mo’ pubblicato nel 2015. Attualmente è in lavorazione il nuovo album “Ingranaggi” uscito a giugno 2017 e di cui il singolo “Chapeaù” ne anticipa l’uscita. Insieme alla musica il giovane cantante rapper è impegnato come attore sul set del nuovo film dei Manetti Bros. 

 

ASCOLTA L'INTERVISTA COMPLETA IN PODCAST!

 


 

 

DI SEGUITO LA GALLERY FOTOGRAFICA! 

 

Iniziative Radio Siani

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