La Fondazione Isaia-Pepillo parte con le sue attività: corsi di lingua napoletana, progetti per la sartoria e un prestigioso Comitato d’Indirizzo

Scritto da  Pubblicato in Cultura Mercoledì, 10 Aprile 2019 18:05

Si concretizzano le collaborazioni con enti e realtà del territorio campano: dal 4 maggio il corso di lingua napoletana al Museo di Capodimonte e a Casalnuovo e, a seguire, gli altri progetti.

In partenza le attività della Fondazione Isaia-Pepillo per il 2019: un corso di lingua napoletana tra il Museo di Capodimonte e Casalnuovo, un progetto di ricerca storica e una scuola per la valorizzazione della tradizione sartoriale napoletana.

 

Il primo progetto previsto per il 2019 è il corso di lingua napoletana con ben due edizioni: la prima al Museo di Capodimonte, con tre giornate speciali ovvero sabato 4, domenica 12 e sabato 18 Maggio, per scoprire il meglio che questa lingua può offrire. La seconda a Casalnuovo, negli spazi che il Comune ha concesso in comodato alla Fondazione all’interno dello storico Palazzo Salerno Lancellotti. Il corso si sviluppa in un percorso completo in tre livelli da cinque incontri ciascuno, che si svolgeranno tra giugno, ottobre e novembre.

 


Considerando il DNA del Socio Fondatore, non stupisce l’attenzione alla sartoria napoletana, a partire da un articolato progetto di ricerca storica tra Napoli, Londra e la provincia,finalizzato all araccolta di documenti e informazioni, da far confluire nel primo dei tre volumi previsti per la primavera del 2020. Il primo dei libri sarà dedicato all’inizio di questa storia nell’Ottocento della “Napoli, Belle Epoque”, dal titolo di un fortunato saggio del Prof. Franco Barbagallo (Direttore della rivista “Studi Storici” e autore di numerosi saggi sulla storia di Napoli e del Mezzogiorno), curatore del volume con Silvio De Majo (storico d’impresa con una vasta esperienza nell’analisi di quasi tutti i settori che oggi fanno la fortuna del Made in Campania nel mondo).

 


La sartoria napoletana, però, non è solo una bella storia di successo del territorio, ma è anche un mestiere ricco di potenziale, perché legato a un concetto di bellezza e di buon gusto che può continuare ad avere successo in tutto il mondo, naturalmente a condizione di poter essere tramandata alle future generazioni. Su questo terreno, la Isaia è storicamente impegnata, avendo formato sul campo decine di sarti, e, a partire dal mese di maggio, organizzerà un “laboratorio di approccio alla sartoria”di 400 ore per giovani del territorio, grazie a un bando del Comune di Casalnuovo, finanziato dalla Regione Campania, per poi passare interamente il testimone alla Fondazione.Il percorso,su tre anni, vuole fornire a quindici giovani una cassetta degli attrezzi con tutto quanto necessario ad apprendere questo antico mestiere.

 


I dettagli del corso di lingua napoletana, del progetto di ricerca storica e della scuola per la valorizzazione della tradizione sartoriale napoletana sono stati annunciati giovedì 28 marzo, durante un incontro organizzato nella sede della Isaia.Alla presenza di circa 150 persone tra dipendenti della storica azienda napoletana di abbigliamento sartoriale maschile ed esponenti di associazioni, enti locali e università operanti sul territorio campano, oltre a banche e imprese che hanno scelto di sostenere la Fondazione. La presenza del Presidente di Scabec, Antonio Bottiglieri, ha rappresentato l’occasione di parlare di un altro progetto della Fondazione Isaia-Pepillo, la “Biblioteca condivisa di Napoli e della Campania”e dell’importanza di fare rete sul territorio. Per Tommaso D’Alterio, Direttore Generale della Fondazione, “dichiarazione sui due libri negli scaffali”. Ad allietare gli ospiti,l’emozionante esibizione di una parte della sezione infantile dell’Orchestra Sanitansamble. Obiettivo della serata: comunicare lo stato di avanzamento dei progetti annunciati a ottobre, nel convegno di presentazione al Teatro San Carlo, e far conoscere nomi e facce di chi, in vari modi, ha deciso di affiancare la Fondazione nel suo percorso finalizzato a proteggere e valorizzare i saperi presenti sul territorio campano.

 


Tra questi, le personalità che andranno a comporre il Comitato di Indirizzo, organo consultivo che, da Statuto, dovrà fornire indicazioni e suggerimenti per l’attività futura della Fondazione: annunciate le adesioni di Alessandro Barbano (giornalista, Presidente Fondazione Teatro dei Festival), Cesare Cunaccia (giornalista, critico d’arte), Michele Lignola (direttore generale Unione Industriale di Napoli) e Rosanna Purchia (Sovrintendente del Teatro San Carlo). Tra i membri del Comitato presenti alla serata del 28,Massimo Pelliccia, Sindaco di Casalnuovo – membro di diritto del Comitato – che ha ricordato l’impegno della sua Amministrazione per la difesa della tradizione sartoriale in termini di elemento di identità e di potenziale economico, Anna Paola Merone, Responsabile della Redazione Moda e Costume del Corriere del Mezzogiorno, che ha sottolineato l’importanza di ogni sforzo fatto per difendere e valorizzare la bellezza, e Jean Noel Schifano, autore di ben dodici romanzi su Napoli compreso il “Dizionario Appassionato di Napoli”, appena tradotto in italiano, che ha raccontato da par suo il rapporto con la sartoria vissuto nella bottega paterna dove i tessuti venivano srotolati producendo suoni misteriosi e affascinanti.

 


Assente giustificato SylvainBellenger, Direttore del Museo di Capodimonte, che ha voluto far arrivare un messaggio nella doppia veste di membro del Comitato di Indirizzo e di ospite dei corsi di lingua napoletana.“I corsi diNapoletano sono un’iniziativa della quale sono erimarrò il più orgoglioso– ha scritto il Direttore. -Sono commosso e onorato di essere stato sceltoe proverò a contribuire all’energia e alla visione del Comitato d’Indirizzo della Fondazione”.

 

Soddisfatto dell’operato della Fondazione, il Presidente Gianluca Isaia sottolinea “le idee e i progetti che abbiamo annunciato nel convegno di presentazione del Teatro San Carlo stanno prendendo forma. L’impegno della Fondazione è creare una rete di collaborazioni tra tutte le realtà del territorio. Questa è la chiave della nostra mission”.

 

 

 

cs

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